L’ultimo abbraccio a Raffaele «Sarà un esempio per tutti noi»

13 Settembre 2023

Un’intera città si è stretta intorno alla famiglia Pompilio dopo l’incidente che ha portato via il 19enne  Tanti i pensieri letti in chiesa dagli amici più stretti: «Eri allegro e scanzonato, non ti dimenticheremo»

ORTONA. Era presente tutta Ortona al funerale di Raffaele Pompilio, il diciannovenne morto alle 2.30 di lunedì per un incidente stradale. La città si è stretta attorno alla famiglia del ragazzo, molto conosciuta poiché da anni gestisce lo stabilimento balneare “Il Gufo” del lido Riccio.
Il feretro è arrivato in piazza San Francesco alle 10, accompagnato da mamma Lorena, papà Fabrizio, i due fratelli maggiori Umberto e Stefano insieme agli altri parenti. Tutti uniti in un abbraccio sono entrati in chiesa dietro alla bara ricoperta da una cascata di fiori bianchi.
Tantissimi i giovani che hanno partecipato al funerale di Raffaele: amici, coetanei, conoscenti. C’erano i colleghi dell’azienda marittima Fiore dove il giovane lavorava, ma anche i dipendenti di altre note aziende della portualità ortonese come Buonefra. A celebrare l’omelia don Graziano Mastroleo, il parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie, e insieme a lui sull’altare anche don Roberto Geroldi parroco della cattedrale di San Tommaso. «Non si hanno le parole in momenti come questo», ha detto don Graziano, «vorrei tacere ma dico che la fede è una certezza che ci dice che la vita non muore mai, anzi la vera morte è dimenticare». Così ha esordito il parroco, che ha continuato rivolgendosi a Raffaele: «Noi non ti dimenticheremo mai. Il cuore è lacerato e ci stringiamo accanto alla famiglia. In tanti oggi si domandano il perché questo sia accaduto e come e si fa fatica ad accettare che si possa morire così giovani proprio nel momento in cui la vita inizia a offrire risposte concrete ai sogni coltivati. Ma credere in Gesù morto e risorto ci dona luce alimentando la speranza». Inoltre con le sue parole don Graziano ha anche ricordato come nella giovane età a volte ci si senta fragili e anche un po’ soli. «Tutti porteranno dentro di loro un po’ del carattere e dello spirito di Raffaele. Lo ricorderemo sempre e sarà un esempio». Ha concluso, infine, con le parole di don Tonino Bello recitando la toccante preghiera “Santa Maria donna dell’ultima ora”.
Una intera comunità era presente a omaggiare e salutare per l’ultima volta Raffaele che tanto amava ridere e scherzare. Alla fine della messa alcuni amici hanno letto dei pensieri con cui hanno descritto il profilo ironico e scanzonato del ragazzo. «Eri allegro e generoso, pronto a dare sempre il doppio di quello che ricevevi, con te non ci si annoiava mai proveremo a colmare il vuoto con i tuoi ricordi», ha detto un coetaneo. E ancora: «Arrivavi sempre tardi agli appuntamenti e invece adesso sei stato il primo ad andare via». Era un playmaker Raffaele. Aveva giocato nella società ortonese Gio Basket, amava questo sport e aveva partecipato anche ai campionati di categorie alte. La sua solarità mancherà a tutti. Raffaele aveva frequentato l’istituto tecnico commerciale di Ortona. Per tutta la giornata è stato proclamato il lutto cittadino dal sindaco Leo Castiglione, comunicato appena appresa la tragica notizia. Scroscianti gli applausi alla fine della funzione, numerosi gli abbracci ai familiari devastati dal dolore. Ortona rimane sgomenta e attonita. Ancora una giornata avvolta dal silenzio. La vita riprende, deve riprendere. Si andrà avanti, però con il cuore spezzato.
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