L’ultimo intervento ben 17 anni fa
Finora l’unico grande intervento per sistemare le frane di Lanciano risale al 2004 quando, dopo alluvioni e smottamenti dell’anno precedente, la Provincia aprì 27 cantieri per mettere in sicurezza un...
Finora l’unico grande intervento per sistemare le frane di Lanciano risale al 2004 quando, dopo alluvioni e smottamenti dell’anno precedente, la Provincia aprì 27 cantieri per mettere in sicurezza un costone di sette chilometri che si snoda dal Belvedere a Santa Giusta, Olmo di Riccio, via Panoramica, via per Frisa, il Diocleziano, Sant’Egidio e Lancianovecchia. Lavori costati 7.250.000 euro tra muri di rafforzamento e palificazioni, che hanno salvato molte case che erano a rischio crollo.
Lavori che, a Santa Giusta, sono stati anche rifatti perché nel 2005 cedette il primo muro di contenimento sotto la Gunite, ma che non sono stati portati mai fino in fondo, non sono scesi fino al “punto zero” della frana, nella zona ormai abbandonata dei Tupone in contrada Sabbioni.
Ora servono altri milioni: una prima trance di 9 milioni è stata chiesta con il Recovery found per mettere in sicurezza ad esempio la parte bassa del Corso, i Bastioni, l’area di piazza D’Amico. (t.d.r.)
Lavori che, a Santa Giusta, sono stati anche rifatti perché nel 2005 cedette il primo muro di contenimento sotto la Gunite, ma che non sono stati portati mai fino in fondo, non sono scesi fino al “punto zero” della frana, nella zona ormai abbandonata dei Tupone in contrada Sabbioni.
Ora servono altri milioni: una prima trance di 9 milioni è stata chiesta con il Recovery found per mettere in sicurezza ad esempio la parte bassa del Corso, i Bastioni, l’area di piazza D’Amico. (t.d.r.)

