L’ultimo tratto del Corso riapre alle auto il 1° aprile

13 Marzo 2022

La giunta Paolini accorcia l’isola pedonale: torna il traffico sul pavimento pregiato Il Pd attacca: così non si risolve la crisi dei negozi. Bomba: ci saranno più parcheggi

LANCIANO. Sarà riaperto al traffico dal 1° aprile l’ultimo tratto di corso Trento e Trieste che guarda ai viali delle Rose e al nuovo parco Villa delle Rose, realizzato all’interno dell’ex ippodromo comunale. Lo ha deciso l’amministrazione Paolini con un atto di indirizzo della giunta, siglando nei giorni scorsi una specifica delibera. Lo spazio tra via Gorizia e largo dell’Arciprete era stato chiuso al traffico veicolare già dal 2019 a seguito dell’intervento di riqualificazione del corso Presentoso, ma l’allora amministrazione Pupillo aveva poi ratificato con tre delibere di giunta la necessità che la zona restasse pedonale. Le resistenze a vietare le auto su quel tratto si erano registrate anche all’interno dell’amministrazione di centrosinistra, ma alla fine aveva vinto l’idea che la parte finale della scenografica isola pedonale venisse considerata come una sorta di anfiteatro naturale e di spazio fruibile per quanti si recano nel parco o lungo i viali in bici, a piedi, in famiglia e con passeggini al seguito. Ha cambiato radicalmente verso la scelta della giunta Paolini. «Chiudere quel tratto», si legge nella delibera, «ha significato sopprimere 50 posti auto in aree già carenti di parcheggi per loro conformazione. In un periodo di grave crisi economica è opportuno aiutare il commercio in tutte le misure possibili».
Ma la decisione scatena, da subito, critiche e polemiche, anche per il fatto che il passaggio delle auto, come è dimostrato in via Dalmazia e via De Crecchio, rovina e rompe inesorabilmente le preziose mattonelle in gres. «La grande proposta per risanare il commercio sarebbe quella di riaprire questa piazza naturale al traffico?», contesta la capogruppo del Pd in consiglio, Marusca Miscia, «un luogo che fa da salotto all’ingresso di un parco destinato ad ospitare anche grandi eventi, dove i bambini, dal marciapiede corrono liberi verso Villa Delle Rose? Nel 2022? Quando tutto il mondo va verso le pedonalizzazioni dei centri urbani?». «Un grande errore, un pessimo segnale, un passo indietro nella costruzione di una città a misura di bambino», interviene Leo Marongiu, Lanciano X tutti, «che non risolve problemi né di parcheggio e né di commercio». «Gli amministratori pubblici dovrebbero andare in direzione completamente opposta», considera Franco Mastrangelo, presidente dell’associazione 1000 alberi per Lanciano e componente delle associazioni Lavenum e Piedibus, «liberando il più possibile le città dal carico insopportabile e molto spesso inutile delle automobili. Nel piazzale della stazione sono anni che le macchine parcheggiano impunemente al centro della piazza, intralciando il passaggio di chiunque: questa cosa ha migliorato il commercio e la vivibilità?».
«Non stiamo riaprendo corso Trento e Trieste alle auto», replica l’assessore alla mobilità e traffico Paolo Bomba, «si tratta di una parallela di via Dalmazia e via De Crecchio che era stata chiusa per lavori. Ed è una scelta per restituire qualche posto auto in più al centro cittadino oltre che snellire il traffico su via Dalmazia e via De Crecchio. Quanto alle mattonelle rispondo che lì non passerà il traffico pesante e, se continuano a rompersi, i consiglieri di minoranza si facessero delle domande invece di polemizzare sul nulla: non c’è alcuna intenzione di riaprire il Corso alle auto».