L’università risale sul colle «Una svolta per la città»

Inaugurata la nuova sede a Palazzetto dei Veneziani: ospiterà l’Unidav Il rettore Caputi: «È il primo passo per riportare gli studenti in centro storico»
CHIETI. «È il primo passo per riportare gli studenti in centro». Così il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi presenta l’inaugurazione del Palazzetto dei Veneziani, a un passo da corso Marrucino, come nuova sede Unidav, l’ateneo telematico di cui la d’Annunzio è rientrata pienamente in possesso. L’Unidav è l’unica università telematica statale italiana. Esce da un momento burrascoso della sua storia, ma dopo il risanamento interno parte anche il rilancio. Un’operazione che Caputi sta portando avanti insieme al presidente del Cda Unidav Luigi Capasso, affiancato dal nuovo rettore Unidav Mario Di Gioacchino e dal direttore della Fondazione d’Annunzio Antonio Bianchini. Dopo la tempesta giudiziaria per i soldi spariti e l’estromissione del partner istituzionale (l’ateneo slovacco Sevs), Unidav cambia pagina e anche sede. Le iscrizioni al primo corso per ottenere crediti formativi per l’insegnamento si sono aperte da pochi giorni e hanno fatto registrare già 500 adesioni. L’anno prossimo verranno attivati nuovi corsi e, sebbene le lezioni siano on line, gli esami si tengono in sede, a Palazzo dei Veneziani che ospiterà anche uffici del rettorato della d’Annunzio e spazi per altre iniziative universitarie.
«Il secondo passo sarà quello dello studentato all’ex Pierantoni», ha detto ancora il rettore alludendo al progetto portato avanti con Comune e Adsu (Azienda per il diritto allo studio) che ha rischiato di fallire per mancanza di un contributo. È stato proprio il rettore Caputi, come ha ricordato il sindaco Umberto Di Primio nel suo intervento, a ordinare lo stanziamento del milione e mezzo mancante per evitare di far saltare l’iniziativa. Lo studentato riporterà in centro 400 universitari. L’inversione di tendenza, partita con l’acquisto del Palazzetto dei Veneziani, diventerà allora piena realtà. E, come ha sottolineato il prefetto Giacomo Barbato nel suo intervento, «contro la legge di gravità, l’università risalirà in centro». Il prefetto ha introdotto anche un altro importante tema: quello della mobilità. «Per avere migliori collegamenti tra il colle e lo Scalo», ha detto Caputi, «siamo pronti anche a sostenere economicamente il Comune». Presenti all’inaugurazione anche il direttore dell’ateneo, Giovanni Cucullo, l’arcivescovo Bruno Forte, il vicesindaco di Pescara Giovanni Santilli, il presidente e il direttore di Confindustria Chieti Pescara (da cui è stato acquistato l’immobile al costo di 1.510.000 euro) Silvano Pagliuca e Luigi Di Giosaffatte, il questore Ruggiero Borzacchiello, il comandante provinciale dei carabinieri Florimondo Forleo e quello della Finanza Serafino Fiore.

