L’Università scivola in basso Lettera al rettore e al dg

23 Luglio 2015

CHIETI. Non si arrende il Csa-Cisal, sindacato sempre in prima linea contro il vertice universitario, rappresentato dal rettore Carmine Di Ilio e dal direttore generale Filippo Del Vecchio. Il...

CHIETI. Non si arrende il Csa-Cisal, sindacato sempre in prima linea contro il vertice universitario, rappresentato dal rettore Carmine Di Ilio e dal direttore generale Filippo Del Vecchio. Il segretario territoriale e membro del senato accademico, Goffredo De Carolis, ha scritto al rettore e ai membri di senato accademico e consiglio d’amministrazione facendo una serie di richieste, a seguito dello slittamento in basso della posizione dell’ateneo dannunziano nella speciale classifica stilata dal “Sole 24 Ore” con tutte le università.«Chiediamo che sia resa pubblica una analisi dettagliata della situazione dell'ateneo e che sia discusso un piano urgente di salvezza dell'ateneo», è la prima richiesta di De Carolis. E poi: «Chiediamo che sia organizzata un'assemblea con gli studenti. L'ateneo deve agire e reagire con un progetto complessivo e attento a tutti i parametri». Il sindacalista e senatore accademico nella sua lettera ripercorre gli ultimi anni dell’università “d’Annunzio”: «La fase che si è aperta con l'elezione del rettore Di Ilio», scrive, «è stata vissuta dalla grande maggioranza della comunità universitaria come una stagione di ulteriore rafforzamento dell'ateneo in un clima di collaborazione e di progettualità condivisa. Ma ben presto, purtroppo, la gestione ed il predominio del nuovo direttore generale hanno cambiato il clima e reso problematici tutti i rapporti. Siamo stati travolti da presunte "irregolarità della passata gestione" e siamo stati spinti ad una conflittualità totale». Il sindacalista ripercorre anche la vicenda dell’Ima, (indennità mensile di ateneo) soppressa circa un anno fa e non ancora ripristinata, e i diversi scontri e vertenze aperti con il personale contrattualizzato. A suo modo di vedere «il crollo dei soffitti e l'inagibilità dei locali di viale Pindaro costituiscono un esempio eclatante di incapacità gestionale». E poi c’è il nuovo fronte aperto dalle classifiche del “Sole 24 Ore”. Le tabelle pubblicate sul quotidiano economico «aggiungono un problema enorme a quelli interni di cui eravamo a conoscenza», sostiene De Carolis, «siamo un ateneo in declino. Rispetto al 2011 siamo in discesa "libera"». Di qui la richiesta di avere chiarimenti: «Devono "rispondere" alla comunità universitaria, alla società teatino-pescarese e a tutta la popolazione abruzzese», conclude il senatore accademico, «siamo il maggior ateneo abruzzese. La governance ha il dovere e la responsabilità di rispondere». Ma tutto ciò avviene alla vigilia del Cda che il 28 luglio dovrà decidere la conferma per tre anni del dg.(a.i.)