L’utopia di Iezzi e il diritto alla felicità

12 Ottobre 2017

Oggi alla libreria De Luca l’autore presenta il nuovo libro: «Un cambio di rotta per ritrovare speranza»

CHIETI. «È venuto il momento si ripensare la società all’interno della quale ci interessa vivere possibilmente felici, in armonia con la natura e con una bella rete di relazioni umane. È tutto nelle nostre mani: il desiderio di cambiare i nostri destini, la voglia di impegnarsi per un nuovo futuro dell’umanità e per ridisegnare, su basi decisamente federali, una nuova Unione europea, un nuovo modo di stare insieme, con nuovi trattati e nuovi impegni, in cui trovi collocazione nella sua Carta dei diritti fondamentali, oltre alla dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia, anche il diritto alla felicità». È racchiusa tutta in questo passaggio l’utopia di Ugo Iezzi, giornalista eco-gastronomo, direttore della Voce dei Marrucini e segretario del Movimento federalista europeo “Altiero Spinelli” di Chieti. Il diritto universale alla felicità è l’argomento-tema del suo ultimo libro: «La sfida della felicità. Per un’Europa federale» (Edizioni Tabula Fati) che viene presentato oggi, alle 17,30, nella libreria De Luca, a Chieti. Abruzzo, Europa, felicità: una miscellanea di concetti ben amalgamati e che partono dalle rivoluzioni settecentesche. «Ho intrecciato il mio itinerario politico», spiega Iezzi, «con quello di otto “cavalieri erranti“: Romualdo de Sterlich, Gaetano Filangieri, Carlo Pisacane, Pietro Gori, Guido Calogero, Riccardo Lombardi, Altriero Spinelli e Marco Panella». Per giungere dove? «L’umanità», sottolinea Ugo Iezzi, «sta vivendo una ingarbugliata fase di cambiamenti epocali, dagli esiti incerti e pericolosi, ma una fiammella di speranza si intravede, e quella di amor fraterno ci sollecita di nuovo a parlare di diritti dell’uomo e in particolare di quello legato alla felicità che la Dichiarazione di indipendenza americana del 4 luglio 1776 ha consacrato, insieme al diritto alla vita e alla libertà, come fondamentale e inalienabile per le sorti del genere umano».
Dunque, secondo l’autore del libro, non è utopia cercare “indizi di felicità”, «e tornare allo spirito dei liberi pensatori», conclude Iezzi, «che illuminarono la rivoluzione americana e quella francese e che favorirono, tra l'ìltro, il Risorgimento in Italia. E che ovunque si impegnarono, contro ogni oscurantismo, ad affermare quei valori legati alla ragione, alla fraternità, alla giustizia sociale e al diritto di dignità di ogni essere umano».
Alla presentazione del volume sono previsti gli interventi, oltre che dell’autore, anche di Anna Crisante, Benito Mario D’Alessandro, Roberto D’Argento, Biagio Di Carlo, Donato Fioriti, Damiana Guarascio, Giusi Simone, Marco Solfanelli, e Donato Di Matteo, assessore regionale che del libro ha curato l’introduzione. (r.o.)
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