La Asl condannata a pagare coop Azzurra

Sentenza del giudice del lavoro: accordato un risarcimento di 450mila euro ai 29 ex dipendenti
CHIETI. La Asl dovrà pagare 450mila euro a 29 ex dipendenti della cooperativa Azzurra. Il giudice del lavoro Ilaria Prozzo ieri mattina ha preso la sua decisione e ha dato ragione al ricorso presentato dagli ex lavoratori (per la maggior parte operatori socio-sanitari) rappresentati dall’avvocato Francesco Paolo Febbo, condannando l’azienda sanitaria locale diretta da Pasquale Flacco al pagamento di quanto richiesto dagli ex dipendenti.
La cooperativa Azzurra, presieduta da Pietro Supino, ha gestito per conto della Asl il servizio di assistenza domiciliare integrata dal 1999, accumulando, però, crediti da parte della Asl fino a 5 milioni e 400mila euro, soldi oggetto di un lungo contenzioso tra cooperativa e Asl. Strozzata dalla mancanza di liquidità, non riuscendo a ottenere dalla Asl il dovuto, la cooperativa è fallita e gli oltre 400 lavoratori sono rimasti senza lo stipendio di diverse mensilità e senza parte del trattamento di fine rapporto.
Per questo motivo, in 29 hanno deciso di affidarsi al giudice per richiedere i soldi alla Asl: tra mensilità arretrate, parte del tfr e spese legali, si è arrivati dunque a 450mila euro. Un’operatrice socio-sanitaria di quinto livello assunta nel 2009 ha maturato, ad esempio, un credito lordo di 26.051 euro. Un dipendente assunto nel 2011 con una qualifica di impiegato d’ordine di terzo livello ha maturato un credito lordo di 20.940 euro.
È chiaro comunque che adesso, dopo il pronunciamento del giudice Prozzo, la strada dei 29 ex lavoratori potrebbe essere intrapresa anche da tutti gli altri ex dipendenti della cooperativa fallita. E se così fosse, per l’azienda sanitaria locale sarebbe un salasso vero e proprio. (a.i.)

