La Asl non dà farmaci ai forestieri
Malati oncologici costretti a portarsi le medicine da casa per la cura
ORTONA. In cura all'ospedale di Ortona, deve prima prendere i farmaci nella propria Asl di riferimento, ovvero Teramo, e poi recarsi al Bernabeo per far sì che possa assumere quei medicinali secondo le terapie prescritte. La segnalazione ci arriva da un pensionato di Castiglione Messer Raimondo, piccolo centro teramano da dove accompagna la moglie per le cure oncologiche a cui si sottopone all'ospedale di Ortona. «Ci hanno informato che al Bernabeo non potranno più darci i farmaci, poichè non facciamo parte di questa Asl», spiega l'uomo. «In sostanza tutte le volte che mia moglie farà le terapie, dovrà prima procurarsi le medicine nella farmacia teramana e poi andare a Ortona per ricevere le cure».
La notizia ha fatto inferocire la coppia: «Mia moglie si è operata due volte per un tumore al seno e circa tre volte al mese ci rechiamo al reparto oncologico del Bernabeo per il ciclo di terapie», precisa il pensionato. «Non basta il fatto di dover percorrere tutti questi chilometri al mese, ora c'è anche questa assurda novità. È incredibile». Dopo essere stato informato di tale disposizione l'uomo si è rivolto subito al tribunale del malato «ma in quel momento era chiuso, e così non abbiamo potuto far altro che tornarcene a casa».
Tuttavia non ci si rassegna a ciò: «C'erano diverse persone che quel giorno hanno avuto lo stesso problema di mia moglie, perchè appartenenti ad altre asl, e come noi si sono lamentate. Adesso cercheremo di trovare una soluzione perchè questo provvedimento è insostenibile». (a.s.)

