La Asl: «Triplicato il rischio di contagio»

Il direttore sanitario: «Con l’arrivo dei turisti la popolazione è cresciuta in modo esponenziale, serve prevenzione»
VASTO. Il Covid19 torna a fare paura. Il ricovero del 21enne contagiato a Malta ha risvegliato la preoccupazione dei cittadini. «Il San Pio e la Asl», dice il direttore aziendale Angelo Muraglia, «non hanno mai abbassato la guardia e sono pronti a fronteggiare una nuova ondata di contagi, ma tutti devono capire che solo la prevenzione può evitare un altro periodo buio. Non intendo fare allarmismo, ma è doveroso ricordare che basta osservare le regole tante volte ripetute per evitare contagi. È inutile far finta di non capire che, con una popolazione triplicata rispetto ai mesi invernali, sono triplicati anche i rischi di contagio. Un terreno fertile per il virus. La Asl e gli operatori del San Pio sono in allerta. Le nostre risorse umane sono sempre pronte e attive. I cittadini e gli operatori però non devono abbassare la guardia. I distanziamenti sono importanti e così pure le mascherine. La parola d'ordine deve essere prevenzione», insiste Muraglia.
La Asl ha ricostruito nelle ultime ore tutti i movimenti del 21enne ricoverato nel reparto di malattie infettive del San Pio. Contattati familiari e amici, dovranno stare in quarantena. Le condizioni dello studente sono stazionarie. Il direttore della Asl invita la popolazione ad osservare l’ordinanza regionale firmata dal governatore Marco Marsilio per prevenire contagi da coronavirus: distanze e sanificazione continua.
A Ferragosto i controlli lungo il litorale saranno continui al fine di assicurare a turisti e residenti la dovuta sicurezza e tranquillità. Anche i sindaci del Vastese invitano cittadini e operatori ad osservare le regole. Nino Di Fonso (Torino di Sangro), Filippo Marinucci (Casalbordino), Francesco Menna (Vasto) e Tiziana Magnacca (San Salvo) ricordano che rispettare le regole significa rispettare se stessi. Intanto è polemica sui mancati controlli per chi torna a Vasto da un Paese a rischio. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza che introduce l’obbligo di sottoporsi a test e tamponi alle persone che arrivano da quattro Paesi considerati a rischio: Croazia, Grecia, Malta e Spagna. «Il sindaco Menna», afferma l'avvocato Angela Pennetta, «in qualità di autorità sanitaria locale, ha il dovere di controllare o di ricordare a chi è preposto a farlo che chiunque arrivi in città dall'estero, e in particolare da un Paese considerato a rischio, deve essere sottoposto a tampone». Secondo l’ordinanza, i cittadini devono presentare un’attestazione che certifichi di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti, a un test molecolare.
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