«La Bandiera nera? Ambiente tutelato sul nostro litorale»

19 Giugno 2015

ROCCA SAN GIOVANNI. «Sono orgoglioso della Bandiera nera di Legambiente, la esporrò come un cimelio in Comune». Replica così il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, alla “provocazione” di...

ROCCA SAN GIOVANNI. «Sono orgoglioso della Bandiera nera di Legambiente, la esporrò come un cimelio in Comune». Replica così il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, alla “provocazione” di Legambiente che il 1° luglio, in occasione dell’arrivo in Abruzzo di Goletta Verde, gli consegnerà uno speciale vessillo nero per bacchettare gli amministratori per la loro contrarietà al Parco nazionale della Costa «frentana e non teatina» come tiene a rimarcare Di Rito. «Per me», prosegue il primo cittadino, «questa bandiera è il simbolo di una giusta causa contro l’istituzione di un Parco irrealizzabile in un territorio così antropizzato come il nostro, dannoso e non voluto dalla stragrande maggioranza dei residenti. Esporrò questo cimelio come simbolo di una netta contrarietà al carrozzone-Parco che non deve tutelare e valorizzare nient’altro che non sia stato già ampiamente tutelato dall’amministrazione comunale. Il Parco», attacca ancora Di Rito, «nasce per dare posti di lavoro a trombati politici in fase di riciclaggio e amici di amici. Quindi a proposito, anch’io a luglio consegnerò una bandiera a Legambiente. Rimango dell’idea che il territorio debba essere tutelato e governato da chi lo vive realmente e che non possa essere amministrato dal solito professore di turno che viene dalla Bocconi o altro, per insegnarci il tutto. Siamo orgogliosi», conclude Di Rito, «delle 4 vele e rimandiamo al mittente qualsiasi tentativo puerile e politico di screditare l’àmbito riconoscimento ottenuto. Infine, la petrolizzazione: ricordo che nostro il Comune insieme a San Vito, ha presentato ricorso al Tar contro la piattaforma Ombrina, cosa non fatta dalle associazione ambientaliste». (d.d.l.)