La beffa del Paglieta all’ultimo assalto

Il Lanciano costretto al pareggio al 90’ da un eurogol di Bosco: i rossoneri dominano la partita ma non basta per vincere
PAGLIETA. Un eurogol di Lorenzo Bosco a un minuto dal novantesimo permette al Paglieta di strappare un insperato pareggio contro la capolista Lanciano. Dal Comunale di via San Canziano escono così di fatto vincitori i biancazzurri, capaci di fermare una formazione indubbiamente di categoria superiore, ma che ha sofferto il campo in terra e di dimensioni ridotte rispetto al Biondi, sul quale la cattiveria agonistica e la determinazione dei padroni di casa hanno avuto la meglio. I rossoneri, pur non producendo la solita mole di gioco, hanno indubbiamente dominato durante l’intero arco dell'incontro, ma hanno avuto la colpa di non chiudere la gara, cioè di non mettersi al riparo dalla sorpresa arrivata in zona Cesarini. Alle spalle del Lanciano avanza così la Virtus Ortona, che ha incamerato i 3 punti a tavolino dovuti per il ritiro dell’Atletico Cupello: i gialloverdi hanno superato l’Atessa Mario Tano, ieri costretta al turno di riposo, e sono saliti al secondo posto a -5 dalla capolista. La partita ci mette un po’ a decollare, e addirittura il primo brivido è per gli ospiti al 9’, quando Di Paolo su un lancio lungo scappa a Scudieri ma conclude malamente. L’undici di Del Grosso non può giocare come è abituato, ma nonostante soffra il terreno in terra prende subito le misure al Paglieta e chiude gli avversari nella propria metà campo. Al 13' una discesa di Boccanera sulla destra si conclude con un traversone che arriva a Quintiliani sull’altro lato, che però non inquadra la porta. I rossoneri soffrono la difesa di casa che si chiude a riccio negli ultimi metri, e perciò ci provano spesso da fuori area. Al 15’ Natalini avanza palla al piede, e quasi dal limite va lontano dal bersaglio. Alla mezzora è la volta di Petrone, che tenta un paio di conclusioni dalla distanza. L’occasione migliore nel primo tempo è per Sardella, che con un tiro a giro dal limite scheggia l’incrocio alla destra di Cinalli. Prima del riposo un tiro cross di Lorenzo Bosco viene smanacciato da Di Vincenzo, ma è una delle rare volte in cui i biancazzurri si avvicinano pericolosamente all'area ospite.
Nella ripresa il Lanciano continua a fare la partita, che tra l’altro si incattivisce: non per niente otto cartellini gialli su nove Diella di Vasto li tira fuori nel secondo tempo. Al quarto d’ora gli ospiti fanno le prove generali del gol: Di Gennaro lascia passare un pallone che arriva a Sardella, che penetra in area sulla sinistra, ma a tu per tu con Cinalli trova il portiere pronto. Subito dopo arriva il vantaggio: percussione di Shipple sulla sinistra, palla al centro per Petrone e quarto gol stagionale del numero 8 rossonero. La gara prosegue senza particolari sussulti, con il Lanciano che mantiene il pallino del gioco ma manca nell’affondo decisivo. Il Paglieta addirittura rischia di pareggiare al 22' su un retropassaggio gestito male da Di Vincenzo, che però ci mette anche una pezza su Di Paolo che prova ad approfittarne. Alla fine arriva il gol beffa per gli ospiti: l’unico corner battuto dai padroni di casa viene respinto dalla difesa, e di controbalzo Lorenzo Bosco indovina il sinistro imparabile che vale l’1-1. Per i biancazzurri è festa grande: «Sono molto soddisfatto del risultato», dichiara l’allenatore del Paglieta Gianluca D’Onofrio, «loro sono uno squadrone di altra categoria e hanno dominato tutta la partita per quanto riguarda il possesso palla, ma forse l’occasione migliore era stata la nostra a metà secondo tempo. È un punto inaspettato fino a un certo punto», aggiunge D’Onofrio, «perché spesso abbiamo giocato bene ma abbiamo raccolto poco, ed eravamo un po’ in credito con la fortuna: è sicuramente un punto che fa morale, anche se dobbiamo ancora da lottare per la salvezza». «Abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo prodotto», dice il tecnico rossonero Alessandro Del Grosso, «l’abbiamo preparata bene come tutte le partite, e per quanto riguarda la prestazione complessiva non posso rimproverare nulla ai ragazzi: dovevamo chiuderla prima, e purtroppo alla fine è arrivato il tiro della domenica che ha deciso la partita».
Molti tifosi rossoneri, infine, sono rimasti fuori dal campo per protesta contro il costo del biglietto ritenuto troppo alto (8 euro), sebbene alla fine sia stato ridotto a 5 euro. Nonostante la riduzione, gli ultrà hanno deciso di rimanere fuori dai cancelli per coerenza.

