La cancelleria chiude un’ora prima
Dal 15 servizio 9-12. Squadrone: ma la legge prevede almeno 4 ore
VASTO. Dal prossimo 15 dicembre gli uffici di “front office” saranno aperti solo tre ore e non più quattro. Il provvedimento, accolto con qualche mugugno dagli avvocati del Foro, è del presidente facente funzioni del tribunale, Italo Radoccia che, richiamato il decreto legge n.90 del 24 giugno 2014, relativo a “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, ha disposto l’apertura al pubblico della cancelleria civile, volontaria giurisdizione e del lavoro, dalle 9 alle 12, dei giorni feriali (dal lunedì al venerdì). Cioè un’ora in meno rispetto all’attuale orario di apertura che è dalle 9 alle 13.
Significa che per depositare istanze, ricorsi e atti giudiziari, gli operatori avranno a disposizione un arco di tempo più limitato: non più quattro ore, ma tre. La disposizione, comunicata ai magistrati, ai dipendenti degli uffici giudiziari, ai giudici di pace del circondario e al consiglio dell’ordine degli avvocati del Foro, sta suscitando qualche reazione negativa e non solo per i disagi legati al restringimento della fascia oraria.
«A parte i problemi che si creeranno a causa della ridefinizione degli orari e gli inevitabili disagi, c’è da evidenziare anche un aspetto che non esito a definire paradossale», afferma l’avvocato Corrado Squadrone, «nel provvedimento si fa riferimento a una disposizione legislativa, la n.90 del 24 giugno 2014. Il problema è che la norma richiamata nella circolare dice tutt’altro: prevede, infatti, che le cancellerie dei tribunali siano aperte al pubblico almeno quattro ore e non tre come disposto dal presidente del tribunale. Spero si tratti solo di una svista, non credo che restringendo l’orario di apertura delle cancellerie aumenti l’efficienza», aggiunge il legale, il quale si augura che la circolare venga revocata e che gli orari di apertura restino immutati. (a.b.)
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