La carica dei 310 per un posto da messo

5 Settembre 2018

Da tutto l’Abruzzo per la prova di preselezione. Ma oltre il 40% degli iscritti iniziali non ha partecipato al concorso

LANCIANO. C’era il 22enne fresco di laurea, il trentenne laureato in Economia e ancora in cerca di lavoro, l’habitué dei concorsi, quarantenni con un bagaglio di esperienze zeppo di lavori precari e cinquantenni coi capelli bianchi e il sogno di un lavoro sicuro, anche se fuori tempo massimo. Sono stati 310, sui 730 iscritti iniziali, i candidati che si sono presentati ieri al cinema Ciakcity di via Bellisario per tentare il sogno di un posto di lavoro a tempo indeterminato in Comune. Oltre il 40% di chi ha partecipato al bando e pagato la tassa di 10 euro ha preferito non partecipare al concorso per la copertura di un posto da messo comunale, segno che, forse, dato l’altissimo numero di partecipanti si è voluto evitare facili sconfitte.
L’atmosfera che si respirava alle prove di selezione scritte delle 12 e delle 14,30 (i candidati sono stati suddivisi in due gruppi da 356 persone secondo l’ordine alfabetico) era carica allo stesso tempo di speranza e di una certa disillusione. Il titolo di studio richiesto per la più classica delle figure di impiegato amministrativo era il diploma di scuola superiore, cosa che ha aperto il bando alle età più diverse. Qualcuno era al secondo concorso e chi invece ne aveva già provati tanti, in lungo e in largo per l’Abruzzo. Documenti di identità in mano e biro nere da ritirare ai banchetti di iscrizione, i concorrenti si sono scambiati storie, paure e speranze. Alcuni sono arrivati un’ora prima, alle 11, altri in palese ritardo. «Vengo da Bussi», ha contestato un ragazzo non ammesso alla prova perché arrivato con venti minuti di ritardo, a porte ormai chiuse, «e ho fatto una marea di concorsi. So per certo che per legge fino a che non inizia ufficialmente la prova con la consegna dei fogli posso essere ammesso». Ma per la commissione non è stato così dal momento che la prova era stata già estratta dalla busta e che si doveva procedere ormai all’esame. Un’altra ragazza pensava invece che la prova iniziasse alle 12,30, ma appena dieci minuti prima le porte erano già chiuse. Nel cinema multisala di Lanciano è stata utilizzata la sala 1 da 700 posti. I candidati sono stati fatti sedere uno con un posto di distanza dall’altro. L’organizzazione ha consegnato loro delle cartelline rigide su cui svolgere la prova a risposta multipla. «Sono della zona», ha spiegato una ragazza, «certo forse quello del messo comunale non è il sogno di una vita visti gli studi universitari fatti, ma di questi tempi è pur sempre una garanzia di futuro».
E il futuro premierà in questo caso solo una sulle 310 persone partecipanti. Alla prova selettiva scritta ne seguirà una orale alla quale potrà accedere chi avrà conseguito una votazione minima di 21/30. La prova orale, ancora da programmare, consisterà quindi nella verifica delle conoscenze di elementi di diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali e procedura civile per la notifica di atti amministrativi e albo pretorio on line.
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