La Casa dello studente sfratta 33 associazioni

4 Dicembre 2016

Il consigliere Ferrara di Chieti per Chieti chiede al sindaco «alternative logistiche» Di Primio assicura: se il progetto andrà in porto troveremo altre sedi da utilizzare

CHIETI. La Casa dello studente nella ex caserma Pierantoni è un progetto importante che darà nuova linfa vitale alla città. Su questo sono tutti d’accordo anche se per molti resta un interrogativo ancora senza risposta: che fine faranno le associazioni culturali e ricreative cittadine che da anni occupano i saloni dell’ex presidio militare? Il sindaco Umberto Di Primio in più occasioni ha rassicurato i rappresentanti dei 33 sodalizi che animano l’ex caserma, ma le parole non bastano. Le oltre 4 mila persone che tengono in vita le associazioni di diversa natura chiedono certezze concrete sul loro futuro.

Portavoce delle richieste è il consigliere comunale della lista “Chieti per Chieti”, Diego Ferrara, medico molto apprezzato in città.

«Le associazioni si rendono conto dell’importanza del progetto regionale che, se dovesse andare in porto, darà una forte spinta al rilancio economico e culturale della città, ma la preoccupazione di essere sfrattati dall’oggi al domani non fa dormire sogni tranquilli a un gran numero di iscritti che frequentano assiduamente l’ex caserma Pierantoni».

Attività ricreative e culturali, sottolinea Ferrara che non possono essere abbandonate al loro destino. «Le 33 associazioni ospitate nell’antico edificio rappresentano un importante centro di aggregazione, un punto di riferimento culturale e ricreativo per tantissime persone. Un laboratorio vivace che sforna iniziative importanti e vitali per la città».

Nell’aprile scorso il consigliere Ferrara aveva presentato una interrogazione al sindaco per spingere il Comune a trovare soluzioni alternative idonee al possibile sfratto delle associazioni dalla ex Pierantoni. «Ma non ho ancora ottenuto una risposta concreta come del resto non è stato mai convocato, sempre su mia richiesta, il tavolo tra la Commissione cultura e i responsabili delle 33 associazioni. Non abbiamo alcuna intenzione di intralciare il progetto, anzi» insiste Ferrara «ci auguriamo tutti che venga finanziato e portato a termine, quello che le associazioni chiedono è un appoggio concreto da parte del Comune per trovare alternative logistiche, l’Ente possiede diversi immobili che potrebbero essere utilizzati per fini ricreativi e culturali». «Mi sono già espresso su questo argomento, l’ultima volta qualche giorno fa, con i diretti interessati. Il Comune» assicura Di Primio «non ha alcuna intenzione di abbandonare le associazioni culturali che orbitano nella ex Pierantoni. Se, e ci auguriamo avvenga, il progetto della Casa dello studente andrà avanti, troveremo alternative logistiche anche per le associazioni che attualmente ospitano l’immobile» che pagano cifre simboliche non superiori ai 60 euro al mese.