La Cgil chiede attenzioni per il personale «È lasciato solo: troppa improvvisazione»

23 Marzo 2020

Ritardi e improvvisazioni. Li denunciano la Fp Cgil Chieti, attraverso il segretario generale Sergio Zinni (nella foto), relativamente alla Asl Lanciano Vasto Chieti. «Registriamo un’azienda che non...

Ritardi e improvvisazioni. Li denunciano la Fp Cgil Chieti, attraverso il segretario generale Sergio Zinni (nella foto), relativamente alla Asl Lanciano Vasto Chieti. «Registriamo un’azienda che non si confronta, che non prende decisioni e quando le prende sono confuse, non rispondenti ai protocolli
nazionali e che vengono repentinamente cambiate nel giro 24 ore», sostiene la sigla sindacale. «Si pretende che il personale sanitario, medici, infermieri, Oss, tratti i pazienti contagiati, o sospetti tali, senza i Dpi di protezione che la Asl stessa prescrive in caso di Covid-19. Oggi addirittura si vedono in giro operatori e tecnici sanitari con mascherine e tute che loro stessi si sono procurati». La Fp Cgil ricorda che la Asl manca del direttore sanitario aziendale da aprile dell’anno scorso e il direttore generale Thomas Schael, insediatosi a settembre, non ha ancora provveduto a nominare: «In questo momento di emergenza, vorremmo sapere chi prende le decisioni che riguardano le questioni dell’organizzazione sanitaria», si domanda Zinni. « Questa vacanza si nota chiaramente quando ci segnalano che non esistono percorsi dedicati per i sospetti Covid, Il personale sanitario tutto, compreso quello delle cooperative, viene sistematicamente lasciato a sé stesso, non c’è nessuno che dia risposte certe».
Il sindacato chiede che tutto il personale sanitario in servizio nella Asl venga sottoposto ad esami preventivi per il riscontro dell’infezione da Covid-19. «Visto il numero rilevante di asintomatici potenziali vettori», conclude, «chiediamo l’emanazione di protocolli operativi che tengano conto che tutti i soggetti che accedono ai servizi sanitari possano essere considerati potenzialmente positivi».