La Cgil: fronte unito per il lavoro

3 Gennaio 2022

Appello di Spina sulla crisi delle imprese: anche Comuni e Provincia in campo

CHIETI. Fronte unito, «con una condivisione dal basso», per difendere il lavoro. È la richiesta della Cgil davanti alle vertenze della Val di Sangro e del Vastese: «L’anno che si apre è pieno di nubi per il futuro e non solo sul versante del contrasto al Covid. In ballo», dice Francesco Spina, segretario provinciale, «c’è la capacità di risposta del nostro territorio abruzzese ed in particolare quello teatino alle grandi incognite che si sono aperte sul versante lavoro. Se è vero che il Pil regionale per il 54% deriva da questa provincia, non sarà secondario decidere come e in che modo intervenire sulle criticità che si stanno avvertendo su settori strategici come l’automotive e il suo indotto. I dati Istat», dice Spina, «evidenziano una ripresa e una crescita di alcuni settori tra cui l’edilizia e il terziario e nel contempo evidenziano le pesanti frenate proprio in settori ad oggi fondamentali per lo sviluppo dell’intero territorio. Stando ai dati, nell’ultimo trimestre censito, la perdita secca di export proprio dell’intero settore automotive è pari a un meno 11%». La Cgil lancia un appello alle istituzioni: «Ogni giorno assistiamo ad annunci in tutt’Italia di continue chiusure, delocalizzazioni, riduzione di personale e di nuovi investimenti in altri stabilimenti già funzionanti o prossimi all’apertura nella stessa Unione Europea dove sono consentiti aiuti di Stato e politiche fiscali più favorevoli. Far finta che tutto questo non riguardi le nostre attività produttive sarebbe un errore strategico. Siamo convinti che occorra creare le sinergie giuste tra tutti gli attori del territorio per riprendere con urgenza una discussione sulle prospettive di mantenimento e rilancio produttivo. Ed è per questo che serve oggi più che mai, comprendere dalle istituzioni e dai nostri rappresentati a tutti i livelli come e in che modo, le risorse del Pnrr e non solo, possano diventare utili per innovare e investire in nuove tecnologie, nuovi prodotti, nuova formazione, nuovi impianti e produzioni di alta qualità e a maggior valore aggiunto». Spina invoca un’azione congiunta tra Comuni e Provincia: «Fermo restando il tavolo regionale sull’automotive, è utile che anche a livello provinciale, con il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali e sociali, si dia avvio a una condivisione sulle criticità e sulle proposte di cui ciascuno è portatore».