La chiesa è salva, ma il cantiere non c’è

Bucchianico. Scongiurato il rischio demolizione dell’Assunta, il Cap: «Ora la messa in sicurezza»
BUCCHIANICO. «La chiesa della Madonna dell’Assunta è salva, ma i lavori ancora partono». Così il Cap, comitato abruzzese del paesaggio, interviene sullo stato di abbandono in cui versa la chiesa che si trova all’ingresso del cimitero. Dopo aver scongiurato il rischio di demolire la chiesa che, secondo alcune perizie, «presenta crolli diffusi in copertura e rilevanti lesioni su tutte le murature portanti dell’ordine dei 5-10 cm di cui le più evidenti caratterizzano la facciata e il timpano» e che il «pericolo di collasso totale della struttura persiste nell’area prospiciente anche in relazione alla persistente esposizione agli eventi meteorici delle parti parzialmente collassate», i lavori per la messa in sicurezza sono fermi.
Nel dicembre 2018 la giunta bucchianichese del sindaco Gianluca De Leonardis, tramite una delibera, approva un progetto di messa in sicurezza della chiesa, con gli stessi finanziamenti regionali inizialmente utili per la demolizione, che ammontano a 250.000 euro. Il progetto definitivo dell’architetto Camillo Conti prevede la messa in sicurezza del cantiere al fine di evitare le situazioni di pericolo, la demolizione delle parti cadenti, la cerchiatura della facciata principale, il rifacimento della copertura con capriate in legno, cerchiatura elementi del campanile e riparazione della facciata. «La nostra associazione vuole ricordare l’importanza del nostro paesaggio e del patrimonio storico, tutelati dall’articolo 9 della Costituzione», spiega Ettore Licursi, presidente del Cap. «L’Assunta rappresenta un frammento superstite di una storia recente di annullamenti e distruzione della storia locale, futuri cittadini e turisti potranno ammirare un esempio dignitoso di architettura minore inserita in un contesto paesaggistico unico e da rivalorizzare. Si aspetta, quindi, l'inizio dei lavori previsto a breve ma ancora in sospeso».
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