La cicogna torna a Roio: dopo 5 anni ecco Edoardo

Nel 2010 anche suo fratello Giacomo era stato l’ultimo nato in paese I genitori: «Sì, rappresentiamo una sorta di speranza contro lo spopolamento»
ROIO DEL SANGRO. Edoardo, che simboleggia la cicogna arrivata in paese dopo 5 anni di culle vuote, non sa ancora che Giacomo, un lustro prima, era stato a sua volta l’ultimo nato nel borgo di appena 103 anime. Ma quando Edoardo comincerà a leggere e a scrivere, allora mamma Silvia Galluppi e papà Roberto Scarci, gli spiegheranno che quei due ragazzini - flebile speranza in un paese con nascite zero - sono gli ultimi fratelli venuti al mondo in questo angolo di paradiso del Medio Sangro. Insomma, nel paesi dello spopolamento, c’è ancora chi scommette nella famiglia e nel lignaggio. E adesso che Edoardo ha cominciato con il suo pianto a catturare mille e più attenzioni tra i suoi congiunti, ecco che finisce dritto anche nel libro paga del Comune che da diversi anni, proprio per scongiurare l’esodo dei residenti verso la costa e le città, ha adottato un regolamento che consegna ai bambini 500 euro l’anno per i loro primi dieci anni di vita. Edoardo Scarci è nato mercoledì scorso nell’ospedale di Pescara. La lancetta della bilancia si è fermata a 3.960 grammi. Immaginabile la gioia di mamma Silvia, 39 anni, originaria del paesello dei cuochi ma cresciuta in Belgio, e di papà Roberto, 46 anni, artigiano nel settore degli infissi in alluminio, azienda in paese e una moltitudine di clienti soprattutto a Lanciano. Il loro primogenito, Giacomo, ormai scalzato dalla new entry al penultimo posto dei nati in questo angolo di paradiso, era venuto al mondo il 17 settembre 2010. La terzultima cicogna, invece, era passata nell’ormai lontano 2007 lasciando sulla paglia di un comigliolo del centro storico una bambina di genitori stranieriche lavoravano a Rosello.
Insomma, con l’arrivo di Edoardo, i residenti sono saliti a 104, nel borgo di 69 famiglie e che per le statistiche di Comunitaliani.it è al primo posto in provincia per numero di auto rapportare agli abitanti
«La nascita di Edoardo ci allieta tantissimo», dicono il sindaco e il suo vice, Sabatino Ramondelli e Giuseppe Cavorso, «e speriamo che da qui parta un’inversione di tendenza sullo spopolamento con una lunga serie di nascite. Faremo una festicciola appena il bambino uscirà dall’ospedale con tutti i residenti». «Io la speranza di Roio? Beh ci può stare, anche se una nascita ogni cinque anni è davvero poca roba», commenta papà Roberto, «in generale viviamo tutti un momento difficile e capisco chi è difficoltà ma se qualche coppia decide di rasferirsi a Roio fa bene: il paese è bello, la gente accogliente e siamo la patria dei cuochi. Ma non dite a nessuno che in cucina sono negato».
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