La Cisl: più controlli fuori dalle aziende

2 Novembre 2020

Morto 88enne di Vasto: i contagiati in città salgono a 194, tre in più rispetto a sabato, c’è anche un bambino. Disagi nel sociale

VASTO. Tremano le imprese del commercio, del turismo e dei servizi. I contagi non si fermano. Anche ieri a Vasto si è registrato un decesso: un uomo di 88 anni. Poi tre nuovi casi di contagio portano il totale dei positivi a 194 unità. Fra i nuovi c’è anche un bambino. A San Salvo i positivi sono 40, 11 a Gissi. «Chiudere tutto però sarebbe un dramma», dichiara il segretario interregionale della Fim-Cisl, Primiano Biscotti. «Quello che accadrà nelle prossime settimane e l’andamento dei contagi non possiamo saperlo. Una certezza però ce l’abbiamo: le aziende sono il luogo più sicuro per i lavoratori. I protocolli vengono rispettati alla lettera e le rsu sono sentinelle attente. È fuori dalle fabbriche che andrebbe rispettato il protocollo. Se davvero fosse necessario un nuovo lockdown sarebbe un disastro. Bloccare le attività produttive sarebbe drammatico. Per l’85% delle attività del Vastese non sarebbe possibile reggere una nuova sospensione delle attività».
La paura del futuro ha già provocato una nuova riduzione dei consumi in tutti i settori. Il crollo dei consumi e una ripresa che stentava a ripartire già prima delle seconda pandemia, sono indicatori dello stato di estrema sofferenza economica in cui si trovano i colossi industriali e le imprese del terziario vastese a partire da commercio, turismo, servizi e trasporti.
Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, non nasconde di essere preoccupata e torna a sollecitare la collaborazione di tutti: «Davanti a noi ci sono mesi difficili. Occorre prudenza e maturità». Con lei concordano i colleghi dei piccoli comuni della vallata del Trigno. «La situazione è estremamente delicata», dice il consigliere regionale della Lega, Manuele Marcovecchio. «Al momento è tutto in divenire. Penso che si possa e si debba evitare il lockdown e il blocco delle attività produttive nelle regioni dove il contagio è ancora contenuto. Per non arrivare a numeri drammatici, però, tutti dobbiamo rispettare le disposizioni del governo».
Intanto anche gli uffici pubblici si preparano al peggio. Per gli operatori del sociale, uno dei settori che in questo periodo ha visto raddoppiare il proprio lavoro, è previsto un periodo ancora più delicato. «Aspettiamo i provvedimenti ministeriali», dice Maria Di Camillo, responsabile del Consorzio Sgs, la cooperativa che gestisce il sociale a Vasto e San Salvo. «Ad oggi non credo che per i nostri servizi sia previsto il lockdown. Tuttavia sarà riconsiderata la situazione utilizzando le opportune misure: smart working per evitare il concentramento dei nostri operatori in uffici o enti. Alternanza delle unità lavorative nelle attività produttive, contingentamento degli orari al pubblico».
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