La città del futuro punta su ambiente e turismo

15 Gennaio 2016

La variante al piano regolatore approvata in aula coi soli voti della maggioranza Prevede alberghi diffusi e piste ciclopedonali, sgravi per il risparmio energetico

LANCIANO. Ambiente, turismo, commercio, servizi di rango elevato come ospedale, Fiera, polo scolastico, servizi di supporto al Campus automotive. Sono queste le direttrici che, proprio come dei pilastri, sosterranno la città smart e green che immagina l’amministrazione Pupillo con l’arrivo di alberghi diffusi, la possibilità di realizzare più facilmente strutture nel centro storico, una rete ecologica fatta di percorsi ciclopedonali, premialità per azioni volte al risparmio energetico e centri commerciali naturali. La variante al piano regolatore e il Piano del traffico sono arrivati in extremis, nell’ultimo anno di amministrazione, ma, commenta il sindaco Mario Pupillo, «è questa la città che vogliamo». La variante è stata adottata dopo che nel 2011 era stata approvata la pianificazione urbanistica generale, mentre il Piano del traffico arriva dopo ben 27 anni. «Questi strumenti importanti», sottolinea il sindaco, «renderanno la città più accogliente, più votata alla mobilità alternativa, più moderna».

I SERVIZI DI RANGO. L’ospedale a Villa Martelli, la Fiera tra Villa Elce e Sant’Onofrio, servizi di supporto al Campus automotive al confine con Mozzagrogna, un polo scolastico a Villa Andreoli. Sono questi i nuovi servizi che renderanno Lanciano un punto di riferimento del territorio. «Prima dell’adozione della variante», specifica l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «si era solo parlato in via teorica del posizionamento di queste nuove infrastrutture. Da adesso, invece, abbiamo una puntualizzazione precisa di questi servizi di rango e, finalmente, una pianificazione a livello urbanistico». Sono previsti anche nuovi interventi di edilizia sociale, che potranno sorgere nell’area della Fiera (zona Iconicella) e, in generale, in tutto il territorio comunale.

TURISMO. Il turismo, così come il commercio, negli ultimi anni sta cambiando pelle. Di qui la decisione di adeguarsi alle nuove tendenze, contrarie alla realizzazione di strutture impattanti e inquinanti. La variante al Prg prevede quindi nuove regole, più elastiche, per favorire l’inserimento di nuove attività commerciali e artigianali nel centro storico e privilegiare la microricettività come alberghi diffusi, bed and breakfast e country house nelle contrade. Anche chi ristruttura e chi vorrà fare interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione nel centro storico potrà contare su regole più morbide rispetto a quelle inserite nel Prg iniziale, fermo restando il rispetto delle sagome e dei volumi degli edifici.

L’AMBIENTE. Particolare attenzione è dedicata alla sostenibilità ambientale con la previsione di piste ciclabili e pedonali e percorsi naturalistici inseriti anche nel Piano del traffico, e a nuove forme di commercio, come centri commerciali naturali che, se da un lato favoriscono la vendita di prodotti biologici e di stagione, dall’altro scoraggiano interventi troppo invasivi. Premialità sono previste per azioni volte al risparmio energetico, mentre è stata inserita anche la valutazione dell’impatto paesistico di progetti in zone con particolari caratteristiche paesaggistiche e territoriali.

LE POLEMICHE. I documenti sono stati votati dalla maggioranza e con l’appoggio del consigliere di minoranza Luciano Bisbano. Non sono mancate le polemiche, soprattutto per quanto riguarda il Piano del traffico, adottato, secondo l’opposizione, «senza dati certi sui flussi in ingresso in città, senza statistiche e senza valutare le osservazioni pervenute».

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