La città dice addio a Quaglietta

Il professore di educazione fisica aprì la prima piscina di Chieti
CHIETI. Indimenticato professore di educazione fisica alle scuole superiori e appassionato di sport a 360 gradi, Vittorio Quaglietta è morto ieri nella Rsa di Spoltore dove era ricoverato. Aveva 79 anni. Con Mario Faraone e Antonino Sorrentino in via Masci, a Madonna del Freddo, aveva aperto la prima piscina di Chieti, lo Swimming Club, dove si sono formate tante generazioni di nuotatori teatini. Ora anche l’ultimo del trio che tanto ha dato alla città in termini di attaccamento allo sport è venuto a mancare. Per tanti giovani i suoi insegnamenti sono stati una lezione di vita oltre che una educazione alla pratica sportiva. «Vittorio è stato anche un lunghista molto forte», ricorda un altro uomo di sport come Eugenio Di Francesco, «era una persona splendida. Lo ricordo fin da quando da bambino, avrò avuto 10 anni, mi salvò letteralmente da un circense che voleva prendermi a botte. Vittorio, di qualche anno più grande di me, con grande generosità e coraggio, quando si accorse della situazione, non esitò ad accorrere in mio aiuto». Il professore di educazione fisica lascia la figlia Stefania e il figlio Gabriele e raggiunge l’amata moglie, venuta a mancare da anni. I funerali si terranno oggi pomeriggio a partire dalle 15 nella chiesa della Santissima Trinità, in piazza Trento e Trieste. Chi vorrà intervenire deve ricordare che sono in vigore tutte le prescrizioni anti-contagio da coronavirus. Sono pertanto vietati gli assembramenti e gli abbracci e, ovviamente, bisognerà indossare la mascherina. (a.i.)

