La città punta sui congressi «Strutture in pieno centro»

Il Comune cerca di tenere i convegnisti almeno un giorno e mezzo col pernottamento Il sindaco: «I nostri spazi vicinissimi ai monumenti». Parte la campagna pubblicitaria
LANCIANO. Il teatro Fenaroli e il foyer, la Casa di conversazione e il Diocleziano, Palazzo degli studi e, dopo la ristrutturazione, la Sala Mazzini. Sono racchiuse in poche decine di metri, nel cuore della città, le strutture che Lanciano offre a società, associazioni di categoria, imprenditori per diventare un centro congressi diffuso e dare vita a quel turismo congressuale che in Italia vede 420.000 congressi annui, con la permanenza delle persone almeno un giorno e mezzo nelle città che li ospitano e muove il 30% del fatturato totale del turismo e della clientela delle strutture ricettive. Turismo congressuale, fine settimana artistico-gastronomici-sportivi e cultuali e apertura mensile di Casa Spoltore, sono infatti le azioni che l’amministrazione è pronta ad avviare per concretizzare gli input dati dallo studio fatto dalla Pro Loco Unpli Chieti sul turismo che in città deve aprirsi alla cultura.
«Il Cecod (Centro congressuale diffuso Lanciano, ndc) è il primo progetto concreto che presentiamo legato allo studio e alla cultura», dice il sindaco Mario Pupillo che ha contato anche sull’appoggio dell’assessore Marusca Miscia «ed è una novità: candidiamo Lanciano a diventare un centro congressi per attirare i turisti. Convegni, congressi di livello regionale e nazionale portano almeno a un pernottamento che è quello che manca al turismo cittadino, ancora “mordi e fuggi”. Presentare il progetto oggi può sembrare un paradosso con il crollo del turismo che c'è a causa del coronavirus, invece è fatto per lanciare un messaggio positivo visto che ad ogni modo congressi ed eventi si dovranno recuperare e il nostro progetto mira a svilupparsi dall’estate in poi. La particolarità del progetto di Lanciano è negli spazi, tutti di pregio architettonico, nel cuore del centro, e vicinissimi. Non si tratta di aridi alberghi fuori città».
La dimensione delle sale è per congressi, convegni, seminari di piccole e medie dimensioni; si va dai 40 posti del foyer, aperto anche per esposizioni, ai 300 del teatro Fenaroli. «C’è poi la Casa di conversazione», riprende Pupillo, «che ha accolto circa 200 convegni lo scorso anno, ha 90 posti con poltroncine rimovibili, e può ospitare eventi. Accanto c’è l'Auditorium, spazio di grande suggestione su tre livelli». E se non bastasse poco più lontano c’è il Palazzo degli Studi e le due sale che hanno anche dispositivi tecnologici. «Abbiamo preparato una brochure che da domani (oggi per chi legge, ndc) sarà sul sito del Comune e invieremo alle associazioni di categoria, ai portatori di interesse», chiude il sindaco, «in cui evidenziamo il nostro Centro congressi, ma diamo indicazioni anche sulla città, dove mangiare, le strutture ricettive, abbiamo inserito delle note storiche e dei percorsi».
A gestire la promozione sarà il Comune, in attesa che vada in porto l’accordo con l’Unpli per utilizzare i ragazzi del servizio civile nell’ufficio turismo.
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