La città torna in arancione Asili e nidi ancora chiusi

Il vicesindaco Verna: per le scuole aspettiamo in settimana un ulteriore calo dei contagi Resta l’ordinanza anti-assembramenti. Tre morti a Lanciano, Atessa e Castel Frentano
LANCIANO. Da domani la città torna in zona arancione ma non riaprono nidi e asili. La decisione del sindaco Mario Pupillo è arrivata ieri dopo una riunione con i dirigenti scolastici. Restano in didattica a distanza (dad) anche le scuole elementari, medie e superiori fino al 6 aprile e resta in vigore l’ordinanza che vieta assembramenti e stazionamenti nelle piazze e nei luoghi simbolo della città. Che piange un altro decesso, quello di E.D.A, 85 anni. Sul triste bollettino regionale dei decessi ci sono anche un castellino di 64 anni e V.A., 94 anni, di Atessa, comune da oggi in rosso assieme a Casoli, San Vito e Santa Maria Imbaro dove oggi si svolge la seconda giornata di screening. Resta sotto monitoraggio Asl il comune di Altino per il focolaio nella casa di riposo.
ASILI Dopo oltre un mese di zona rossa la città torna arancione, ma restano in vigore le ordinanze firmate dal sindaco nei giorni scorsi, compreso la chiusura dei nidi e degli asili, in dad come tutte le altre scuole dal 26 febbraio scorso dopo l’aumento esponenziale dei contagi: fino a 45 in un solo giorno. La decisione sugli asili è stata sofferta e lunga visto che per effetto della zona arancione potevano riaprire ma restava l’ordinanza di Pupillo che le ha chiuse fino al 6 aprile. «Per quanto riguarda gli asili nido e le scuole dell'infanzia, dopo aver sentito i capigruppo di maggioranza e minoranza, i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi, abbiamo deciso col sindaco di confermare la sospensione e di attendere un ulteriore consolidamento in diminuzione dei dati relativi al contagio anche nella prossima settimana», spiega l’assessore all’istruzione Giacinto Verna. «Sappiamo che la scelta porta sacrifici alle famiglie, ma sappiamo che molte altre si sentono tutelate. Non possiamo vanificare quanto di buono fatto finora, bisogna stringere i denti ancora una settimana. E zona arancione poi preciso che non è “un via libera”, infatti resta l'ordinanza di divieto di assembramento e stazionamento nei luoghi di aggregazione come il Corso e le varie piazze». «Finalmente dopo oltre un mese di zona rossa, Lanciano torna a respirare», aggiunge il sindaco, «e da domani potranno riaprire anche delle attività. I casi positivi dell'ultima settimana sono stati nettamente al di sotto del valore soglia dei 250 ogni 100.000 abitanti». Con i 5 positivi e le 22 guarigioni di ieri il totale dei positivi doveva essere 225, ma scende a 224, perché dal bollettino regionale è arrivata anche la triste notizia di tre decessi, uno è di una lancianese.
DECESSI È morta E.D.A. 85 anni: l’anziana ha perso la vita all’ospedale di Chieti ed è la 49ª vittima della seconda ondata. A lei il cordoglio della comunità. Stesso cordoglio e lutto ad Atessa per la morte di V.A. 94 anni, avvenuta a Chieti e di un 64enne castellino, deceduto all'ospedale di Sulmona.
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