La città compie 3.204 anni domani la festa in centro

CHIETI. Chieti, domani, festeggia il 3204° compleanno. L’11 maggio 1181 a.c., infatti, narrano le cronache (vedi Girolamo Nicolino, “Historia della Città di Chieti”) che il mitico eroe Achille, a...
CHIETI. Chieti, domani, festeggia il 3204° compleanno. L’11 maggio 1181 a.c., infatti, narrano le cronache (vedi Girolamo Nicolino, “Historia della Città di Chieti”) che il mitico eroe Achille, a capo dei suoi soldati Mirmidoni scampati alla decennale guerra di Troia, salito sul colle ha gettato le basi di una nuova città con la costruzione di un tempio dedicato alla madre Teti, divinità marina, sposa di Peleo, e dal nome della madre l’ha chiamata Teate. Denominazione diventata Chieti, attraverso varie trasformazioni nel corso dei secoli. Ma già Fazio degli Uberti nel suo “Dittamondo” aveva citato la città col nome di “Thietta”; “Vidi Thietta dove già fu il seggio/ de la madre d’Achille, e solo questo/ per testimon di quel paese chieggio”. Fonte letteraria che attesta come il mito di fondazione di Achille esistesse già come fatto culturale già prima dello storico Nicolino, che se ne è fatto nuovo paladino, indicando anche una mitica data, venuta poi a coincidere, per una serie di altre circostanze con la festa patronale di San Giustino, non meno mitico e leggendario. Il club degli Achilliani, sempre più ricco di aderenti, che di recente, presso la Taverna Teate, ha confermato la sua costituzione sotto la presidenza di Maurizio Formichetti e con l’ intervento del sindaco Diego Ferrara.
Il programma
In quella sede è stato concordato un programma, già sperimentato in questi ultimi anni, per ricordare il mito di fondazione. Corteo con i personaggi Achille, Teti e altre figure storiche cittadine, curato da Anna Lucia Tacconelli di Teate nostra confluirà, alle ore 10,30, al suono di chiarine in larghetto Achille (già Largo Mercatello) dove al n. 53 di corso Marrucino è stato installata un’opera scultorea di Tonino Sant’Eusanio di Crecchio, che su marmo ha inciso la testa dell’eroe dell’Iliade omerica. Alle 12, poi, è previsto il “Brindisi Achilliano” con i vini di Cantina Orsogna. Alla cerimonia in larghetto Achille oltre alle autorità locali è prevista la partecipazione straordinaria di ‘Nduccio.Gli Achilliani a conclusione della manifestazione di compleanno della città daranno notizia che invieranno una richiesta ufficiale al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e per conoscenza alla Sovrintendenza archeologia e beni culturali e paesaggistici di Chieti –Pescara, perché si avviino ricerche del busto in “marmo finissimo”, trafugato da Diego d’Alarcone e Mendoza per ordine del Duca d’Alcalà, Viceré spagnolo, nel 1559 da Piazza Grande (oggi San Giustino) e trasferito a Siviglia nel Museo dell’Alcalà. Una lettera per richiedere notizie del busto è stata inviata dal club degli Achilliani anche al direttore del museo di Siviglia. Altre iniziative sono previste per riuscire a recuperare anche la statua in bronzo di Achille a cavallo, rubata nel maggio 2017 dal cortile del Municipio nel corso dei lavori di consolidamento antisismico e ristrutturazione, dell’edificio reso inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009 dell’Aquila. Un mito di fondazione che come quello di Roma da parte di Romolo Remo, allattati da una lupa, o quello di Sulmo fondatore di Sulmona, o di Anxa, fondatore di Lanciano, o di Antenore fondatore di Padova, o Diomede di Taranto e così via elencando. (c.s.)

