La città frana? Lunedì arriva Gabrielli

27 Novembre 2014

Sopralluogo del capo della Protezione civile sulla strada che sta cedendo dietro alle palazzine di Santa Maria Calvona

CHIETI. Il primo dicembre a Chieti arriva il prefetto Franco Gabrielli. Tra i disastri idrogeologici che stanno interessando gran parte dell’Italia, il capo dipartimento della Protezione civile ha trovato il tempo per effettuare un sopralluogo anche in Abruzzo. Tra le varie località regionali che visiterà due sono le aree che interessano Chieti e la sua provincia: nel capoluogo la Strada Santa Maria Calvona conosciuta anche come Fosso Canino e la zona Ater-Punta Penna e il Centro storico nella parte del costone orientale di Vasto. Il prefetto è arrivato grazie all’interessamento del presidente della Regione Luciano D’Alfonso che ha invitato tutti i sindaci delle zone interessante compresi Umberto Di Primio e Luciano Lapenna. «Affinché i territori siano facilmente e velocemente raggiungibili, ma soprattutto per verificare, esaustivamente, per quanto è possibile», si legge nella lettera indirizzata dal Governatore al primo cittadino di Chieti. «i movimenti franosi che miancciano gli abitati, verrà effettuata una ricognizione dall’alto, con l’ausilio di un elicottero, che permetta di svolgere le operazioni tecniche altrimenti impossibili a terra». D’Alfonso invita il sindaco a partecipare al sopralluogo «affinché anche i tuoi uffici possano relazionare, per quanto di competenza, circa la grave situazione di dissesto oggetto delle nostre premure».

La frana di Strada Santa Maria Calvona, nell’area sotto il Theate Center, è stata classificata come R4. Una zona rossa ad lato rischio frana. Ma gli abitanti delle palazzine che sono sopra la frana e che vedono cedere la strada sotto i loro occhi ora una un motivo in più per sperare che la situazione si risolva. Di un mese fa la notizia che il massimo dirigente regionale della Protezione civile, Pierluigi Caputi, ha informato il Genio civile dell’arrivo di 100 mila euro che serviranno i lavori di massima urgenza e mettere in sicurezza il quartiere che sta franando prima che arrivi l’inverno delle grandi piogge e delle nevicate. Ma i 100 mila euro impegnati dalla Regione sono solo un quarto della cifra necessaria per risanare la zona definitivamente. Lo ha detto lo stesso Caputi quando ha comunicato al Comune che per sbloccare i finanziamenti si doveva interessare il presidente D’Alfonso.

E in un mese il Governatore ha contattato la massina autorià statale il capo della Protezione civile Gabrielli, affinché si renda conto di persona della gravità della frana. Quella di santa Maria Calvona non è certo l’unica nel territorio teatino ma certamente la più grave che mette a rischio l’ncolumitàd egli abitanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA