La città legata all’Ucraina dal 1993
In quell’anno i primi arrivi di bambini per trascorrere le vacanze estive e invernali
VASTO. In queste ore drammatiche per l'Ucraina alle prese con l'invasione dell'esercito russo, Vasto non può dimenticare il legame che la unisce a Kiev. Nel 1993, l'allora sindaco, Giuseppe Tagliente in una lettera indirizzata al ministro della cultura dell'Ucraina, Orel Anatoli, ricordando l'arricchimento culturale dei giovani vastesi favorito dalla presenza a Vasto di un gruppo di piccoli ucraini, auspicava la realizzazione di un gemellaggio fra Vasto e Kiev oppure lo scambio di iniziative culturali tra i giovani. Prima di lui anche il sindaco Antonio Prospero aveva avviato iniziative umanitarie.
«In quegli anni», ricorda Tagliente, «venne costituita un’associazione fra famiglie che ospitarono ogni anno, per oltre 5 anni, i bambini ucraini. Il presidente era il segretario comunale Luigi Basile. Fu una esperienza assolutamente positiva. I bambini trascorrevano parte dell'estate a Vasto o durante le festività natalizie. Furono anni bellissimi con scambi culturali importanti e per questo scrissi al ministro della cultura auspicando vincoli di sincera amicizia fra i nostri giovani e quelli di Kiev. Si era creato un legame profondo».
L'iniziativa non ebbe seguito a causa delle fibrillazioni in Ucraina. Il primo arrivo di 50 bambini avvenne il 23 dicembre 1992. Molti erano orfani. I piccoli rimasero a Vasto fino al 16 gennaio 1993. Quell'anno arrivò a Vasto anche l'ambasciatore Orel Anatoli. Adesso quei bambini sono adulti. «Pensare», dice Tagliente, «che stiano combattendo è doloroso e al tempo stesso induce ad azioni di solidarietà».
La solidarietà con il popolo ucraino non ha colore politico. In 35 anni centinaia di bimbi ucraini sono arrivati nel nostro Paese. «Pensare che adesso i bambini dormono in bunker e scantinati è doloroso», ripete l'ex sindaco.
Anche l'attuale amministrazione comunale insieme alle parrocchie e alle scuole, ma anche l'Avis, hanno avviato raccolte di generi di prima necessità in diversi punti della città. Le famiglie sono state invitate a donare tutto quello che possono. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

