La città resta senz’acqua Ecco le zone interessate

29 Luglio 2020

L’Aca: «Scelta dovuta ai consumi elevati: difficoltà al serbatoio della Civitella» Di Primio: decisione pericolosa e vergognosa, danneggia anche bar e ristoranti

CHIETI. Gran parte della città resterà senz’acqua nella notte tra domani e venerdì, dalle dieci di sera alle sei del mattino. E il sindaco Umberto Di Primio attacca l’Aca, l’azienda che si occupa della gestione idrica: «È una scelta irresponsabile e inaccettabile». La comunicazione dello stop è arrivata ieri mattina ed è dovuta, precisa sempre l’Aca, «ai consumi elevati nel Comune di Chieti e al relativo abbassamento del livello del serbatoio della Civitella. Le località interessate sono Chieti alta e i quartieri Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone». Di Primio stamattina invierà una lettera di protesta all’azienda comprensoriale acquedottistica: «È una scelta che condanno», anticipa. «La decisione, oltre a non essere stata condivisa con l’amministrazione comunale, è inaccettabile e irresponsabile soprattutto nei confronti di chi ha ristoranti e attività commerciali che verrebbero gravemente danneggiate dall’interruzione idrica nelle ore serali. È vergognoso e pericoloso, oltretutto, in questo particolare momento, interrompere totalmente il servizio durante le giornate più calde dell’anno impedendo alla cittadinanza di poter svolgere le più semplici ed elementari azioni di igiene personale». E ancora: «Pur consapevole della carenza idrica, non mi risulta che l’Aca abbia adottato lo stesso metodo ovunque. Non ho notizia, infatti, di così drastiche misure in altri comuni anche a noi vicini. È per questo che ho chiesto ai vertici aziendali di fornirmi dettagliate informazioni sui flussi idrici di tutti i comuni gestiti da Aca così da comprendere quale sia la ratio che ha portato ad adottare così scellerata e irresponsabile azione. La necessità è quella di scongiurare alle famiglie e alle attività del territorio ulteriori disagi rispetto a quelli che già si verificano nella parte bassa della città da sempre», conclude Di Primio.
Nei giorni scorsi, il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello ha scritto ai sindaci per segnalare le difficoltà di approvvigionamento idrico: «Vista la stagione estiva, a causa delle alte temperature di questi giorni che determinano consumi anomali e conseguenti abbassamenti dei livelli idrici dei serbatoi presenti sul territorio con carenza in distribuzione, in special modo nelle ore di punta e nei fine settimana, si chiede di invitare la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile agli stretti bisogni igienico-sanitari e domestici». Più nel dettaglio, spiega Livello, vanno vietati «il lavaggio di aree cortilizie e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli a motore, l’innaffiamento di giardini, orti e prati, il riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino e il funzionamento di fontanelle a getto continuo».