La città si prepara a festeggiare Entusiasmo alle stelle tra i tifosi

13 Giugno 2021

Oggi all’Angelini la sfida decisiva con l’Avezzano per il salto di categoria in D. Ma si guarda già al futuro Trevisan rimasto sorpreso da tanta vicinanza: «I nostri successi rappresentano la voglia di riscatto»

CHIETI . «C’è una voglia di riscatto e di ripartenza della città che in questo momento è incanalata nel calcio». Il patron del Chieti calcio Giulio Trevisan è persona a cui piace restare «con i piedi per terra», come dice lui stesso, e perciò prima di pensare alla festa di oggi, vuole avere la certezza matematica di aver agguantato l’agognata serie D. Non nega però un po’ di stupore per il rinnovato entusiasmo che sente vicino alla squadra neroverde, in procinto di fare il salto di categoria. Oggi, alle 15, la sfida contro l’Avezzano allo stadio Angelini che può valere la promozione.
«Se non ci fosse stato il Covid, forse non l’avremmo vissuta in questo modo e con questo slancio», dice, «che comunque ci fa molto piacere perché non nego che in passato ci siamo sentiti un po’ soli». Il 2022 sarà l’anno del centenario della squadra di calcio: «Qualche tempo fa mi spinsi in una promessa, quella di riportare il Chieti a giocare tra i professionisti per l’anno del centenario», dice Trevisan, «ma oggi, dopo la stagione del Covid, ci siamo resi conto che è tutto più difficile. È chiaro che ci sarà l’impegno massimo, mi sento di prometterlo. L’importante è non restare da soli: a Chieti purtroppo, per troppi anni chi ha fatto sport, anche a un certo livello, l’ha fatto sopportandone il peso solo sulle proprie spalle. Spero che da questo momento di entusiasmo, la città possa riscoprire la sua storia e i suoi colori e possa assicurare più partecipazione e coinvolgimento. Troppe volte abbiamo visto la città ricadere in una vecchia debolezza, quella di aver trovato sempre più semplice dividersi che non unirsi per raggiungere obiettivi ambiziosi».
Anche il presidente Antonio Mergiotti sottolinea di aver «fatto sacrifici importanti, sia a livello organizzativo che gestionale, proprio per regalare alla città la serie D. Ci abbiamo messo tanto impegno, nonostante il periodo di grave crisi. E perciò oggi deve essere la festa di tutta la città. Non un punto di arrivo, ma un punto di partenza, per programmare al meglio il futuro». E sulle contingentate presenze di pubblico allo stadio, mille posti scarsi, Mergiotti non alimenta le polemiche: «Rispettiamo le regole, come abbiamo sempre fatto e speriamo che in futuro si possano superare le restrizioni dovute alla pandemia». Ai tifosi, però, va anche un sentito ringraziamento da parte del presidente: «Li ringrazio davvero, perché nonostante le condizioni in cui abbiamo giocato in questa stagione, ci hanno sempre supportato». Venerdì i vertici del Chieti hanno preso parte al tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito in prefettura dal pretto Armando Forgione: «Abbiamo concordato misure per far sì che la festa possa svolgersi in sicurezza», riferisce il presidente, «ma so che i nostri tifosi sono responsabili».