La città si prepara alla lunga notte

Corteo in costumi d’epoca, stand, musica e cinema per aspettare lo “sparo” delle 4 a Villa delle Rose
LANCIANO. È la notte più lunga e attesa dell’anno, quella in cui la città resta sveglia fino alle 4 di domattina e che da 183 anni apre le Feste di Settembre in onore della Madonna del Ponte. Altrove la chiamano notte bianca o rosa, qui a Lanciano è semplicemente la “nottata” e fa entrare la città nei giorni clou delle feste fatti di fuochi, luminarie, banda e concerti in piazza, giri sulle giostre e cene con porchetta e “laccio” (sedano). Diversi gli appuntamenti organizzati per tenere tutti svegli fino all’alba. Si parte con la seconda edizione della rievocazione storica dell’arrivo delle corone per la patrona della città.
RIEVOCAZIONE. Fa toccare con mano la vera origine delle feste cittadine, nate nel 1833 quando il Capitolo Vaticano concesse le corone d’oro alla Madonna del Ponte e al Bambino Gesù che stringe tra le braccia. Dalle 21 un corteo in costume d’epoca sfila da piazza Plebiscito fino alla chiesa di Santa Chiara, per poi scendere di nuovo verso la piazza in ricordo, appunto, dell’arrivo delle corone a Lanciano. L’iniziativa è curata da Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, con la collaborazione di Domenico Maria Del Bello e Carmine Marino. Protagonisti della serata sono inoltre il Teatro comunitario d’Abruzzo, un gruppo di cittadini-attori impegnati nella rievocazione a cura del Teatro del Sangro-Teatro Studio, i Fucilieri borbonici del 13° Reggimento di fanteria di Linea Lucania con uniforme storica, a cura dell’associazione Imago Historiae di Potenza, la Banda filarmonica della Frentania diretta dal maestro Giovanni Sabella, formata in occasione delle feste e composta interamente da giovani musicisti frentani; la compagnia Tradizioni Teatine diretta dal professor Francesco Stoppa, specializzata in rievocazioni popolari dell’800 abruzzese. La rievocazione quest’anno si arricchisce di un ulteriore particolare: alle 18 nell’ex Casa di conversazione si svolge il Gran ballo delle corone a cura della Società di danza di Chieti, specializzata nella ricostruzione di balli ottocenteschi in costume d’epoca.
INTRATTENIMENTO. Per aspettare lo “sparo” delle 4 a Villa delle Rose, spazio anche a cibo e musica. Dalle 19 aprono gli stand enogastronomici in piazza Pace; dalle 22 alle Torri Montanare c’è la Discoteca sotto le Stelle a cura del Bpm Music Club, con ospite la dj Carola Pisaturo. In piazza Plebiscito, dalle 24, si balla con le Terre del Sud. Giostre aperte tutta la notte mentre lungo corso Trento e Trieste c’è la mostra fotografica “Dolce Sinfonia, ritratti di matrimonio” di Alex Marchesani. Per l’occasione riapre anche il cinema Ciakcity a Santa Rita, con una due giorni di proiezioni a prezzi scontati: oggi 4 euro e, dallo spettacolo di mezzanotte, solo 2 euro per tutta la giornata di domani.
FUOCHI. È poco prima delle 4 che il fiume di persone in giro si sposta verso l’ippodromo per assistere ai fuochi d’artificio. Ma dentro entreranno solo 1.960 “fortunati” per motivi di sicurezza. Per il terzo anno consecutivo la commissione esplodenti della questura di Chieti ha imposto prescrizioni per l’inagibilità dei gradoni: spettatori solo in piedi e dietro le transenne. Gli altri resteranno fuori dalla pista ad ammirare lo “sparo”, lo spettacolo pirotecnico della Lanci Fireworks. Dopo i fuochi ad accendersi sarà la paratura, sotto la quale sfilerà la Banda filarmonica della Frentania fino in piazza. Ma non è ancora tempo di dormire: c’è la messa in cattedrale celebrata dal vescovo Emidio Cipollone e poi la colazione a base di pizza peperoni e alici.
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