«La città è svuotata Tema da elezioni di cui nessuno parla»
CHIETI. Pubblichiamo l’intervento dell’ex presidente dell’Unione italiana ciechi, pubblicista in pensione, Augusto D’Achille, su uno dei temi da campagna elettorale che nessuno affronta. «Chieti...
CHIETI. Pubblichiamo l’intervento dell’ex presidente dell’Unione italiana ciechi, pubblicista in pensione, Augusto D’Achille, su uno dei temi da campagna elettorale che nessuno affronta.
«Chieti dispone di un rilevante patrimonio edilizio sia pubblico che privato inutilizzato e in deperimento, tra l'indifferenza generale, con cittadini che aggrediscono quotidianamente il Comune per avere un'abitazione e molte famiglie che hanno abbandonato la città per trasferirsi nei territori confinanti. Tra gli edifici ubblici vuoti: l'ex ospedale civile, l'ex Inpdap, la scuola media Vicentini, elementare Nolli e quelle di periferia, la Casa dello studente (circa 600 posti), l'ex ospedale pediatrico, l'ex Inam, l'ex ospedale San Camillo, gli edifici cadenti della casa di riposo in via Sant'Eligio, 2 caserme che presto ne diventeranno 4, l'Enel di via Madonna degli Angeli, le ex Ipab: Santa Maddalena, San Raffaele; il convento delle Clarisse, l'ex Banca d'Italia quando sarà riattivata la sede centrale del Comune, presto le sedi della Provincia, parte del palazzo delle Poste di via Spaventa, quando saranno completati i lavori per l'ampliamento del Tribunale, il palazzo Mastrangelo, parte del palazzo De Pasquale, le sedi della Regione nella città alta e allo Scalo, oltre a diversi locali di dimensioni ridotte.
Tra gli edifici privati: hotel D’Angiò, diversi palazzi del centro storico, palazzi e casupole fatiscenti, abbandonate, grossi appartamenti per lo più irrazionali abitati da 1-2 anziani o vuoti da anni, molti palazzi in costruzione fermi per la crisi che ha bloccato le vendite.
Per esempio allo Scalo le famiglie si sono indebitate per adattare le abitazioni alla possibilità di affittarle agli studenti. Tutti coloro che hanno una qualche responsabilità pubblica evidenziano quotidianamente la necessità di rivitalizzare il Colle, ma nessuno finora ha fatto proposte concrete per raggiungere lo scopo.
Senza scendere nei dettagli, riservati agli esperti, ritengo che la rivalutazione e il riempimento degli edifici vuoti, compresi quelli degradati, ignorati, abbandonati, sia la prima cosa da fare per restituire vivacità alla città, e consegnarla ai propri figli che verranno.
L'inizio della campagna elettorale non sembra orientato all'interesse per il recupero e la valorizzazione di questa enorme ricchezza della quale Chieti dispone.
Senza considerare l'apprezzabile valore intrinseco di questo grande patrimonio e degli usi importanti che se ne potrebbero fare, il solo recupero delle imposte porterebbe ad una riduzione delle pressione fiscale per tutti i cittadini, sicuramente apprezzabile.
Si pensi al turismo, alla cultura, all'istruzione ed alla formazione professionale mirate all'alta specializzazione, assente in Abruzzo, integrando convenientemente le attività pure pregevoli delle tre università della Regione e creando le strutture di supporto per attrarre soprattutto i giovani e gli amanti della cultura, dell’arte e del benessere, per utilizzare convenientemente tutti gli spazi vuoti senza pietire gli interventi alla politica ed alla pubblica amministrazione che hanno ignorato e penalizzato e continuano a penalizzare la nostra città. Tra l’altro non dovrebbe essere molto difficile reperire i molti fondi allo scopo necessari essendo previsti finanziamenti specifici, scarsamente utilizzati».
Augusto D’Achille

