La Cna: Camera di commercio, svolta rapida

20 Febbraio 2019

L’associazione degli artigiani: nuovo presidente scelto all’interno. Oggi occhi puntati su Confindustria

CHIETI. Occhi puntati sul consiglio generale di questa sera di Confindustria Chieti Pescara. Da questo incontro si capirà qualcosa di più sul futuro della camera di commercio Chieti Pescara, rimasta senza presidente dopo le dimissioni dell’esponente di Confindustria Mauro Angelucci. Gli industriali si riuniscono questa sera per fissare la data per elezioni del nuovo presidente di Confindustria Chieti Pescara, visto che il mandato di Gennaro Zecca è in scadenza. L’elezione si terrà probabilmente a breve, entro il mese di marzo: sarà quello lo snodo per iniziare a ricomporre il puzzle del dopo-Angelucci alla Camera di commercio. Per il momento il nome più accreditato per sostituire Angelucci resta quello dell’ex presidente di Confindustria Pescara Enrico Marramiero, che però ha sempre detto di non essere interessato all’incarico. Se si volesse, invece, pescare all’esterno degli attuali consiglieri camerali, di dovrebbe attendere la surroga di Angelucci, che si è dimesso oltre che da presidente anche da consigliere. In questo caso i tempi si allungherebbero e l’interregno nelle mani del vicepresidente vicario Lido Legnini rischierebbe di durare al di là del previsto. A chiedere una soluzione interna è la Cna. «Occorre individuare rapidamente un’autorevole soluzione per dare alla Camera di commercio la pienezza del proprio assetto istituzionale», dicono i presidenti della Cna di Chieti e Pescara, Giuseppe Troilo e Cristian Odoardi, «esistono all’interno dell’attuale giunta camerale risorse dotate di quell’esperienza, di quel prestigio e soprattutto di quell’autorevolezza che appaiono in grado di risolvere velocemente la crisi aperta dalle dimissioni di Angelucci. Garantendo così continuità con il processo di riforma in corso». No, dunque, a soluzioni esterne: «Altri percorsi, corredati di riti bizantini o rivendicazioni di diritti “di esclusiva” sulla carica», concludono, «non possono e non devono essere presi in considerazione, tanto più in un passaggio così delicato». (a.i.)