La Cna: non penalizzate più questo settore

28 Settembre 2021

Anche Scastiglia si schiera dopo Confartigianato e Confesercenti: «Subiti già tanti danni, sì al buon senso»

CHIETI. Dopo Confartigianato e Confesercenti, anche la Cna prende posizione sull’ordinanza per la chiusura anticipata dei locali. «Il sacrosanto diritto dei cittadini al riposo e alla sicurezza va bilanciato con quello al lavoro di una categoria, come quella degli addetti alla somministrazione e alla ristorazione, che è stata tra le più colpite e penalizzate dall’emergenza Covid», dice la direttrice Letizia Scastiglia, «per questo, la scelta degli orari di chiusura deve essere improntata a realismo e buon senso». Scastiglia chiede di fare dei distinguo «tra l’attività di esercenti che rispettano le regole loro imposte dalle normative in vigore, dai brutti episodi violenti che connotano la cosiddetta movida: fatti che vanno certamente stigmatizzati, ma che con gli orari degli esercizi non hanno connessione, perché gli episodi accaduti allo Scalo, e all’origine delle recenti disposizioni restrittive, sono avvenuti in orari successivi alla chiusura delle attività».
La proposta della Cna è quella di pensare a «orari differenziati nel corso della settimana che nei week-end abbiano un ragionevole prolungamento».
A bocciare la chiusura anticipata dei locali era stato anche Daniele Giangiulli, direttore provinciale di Confartigianato. La presidente di Confesercenti Marina De Marco aveva definito, invece, la misura poco utile, pensando soprattutto alla necessità di avere più controlli in città, soprattutto nelle notti della movida: «Se non si aumentano i controlli», aveva detto, «la chiusura anticipata non serve a nulla». (a.i.)