La confraternita rinnova la tradizione del Sant’Antonio

16 Gennaio 2024

SAN VITO CHIETINO . «La rappresentazione della vita di Sant’Antonio Abate fa parte del patrimonio delle nostre tradizioni, che vanno conservate e soprattutto tramandate alle nuove generazioni. Per...

SAN VITO CHIETINO . «La rappresentazione della vita di Sant’Antonio Abate fa parte del patrimonio delle nostre tradizioni, che vanno conservate e soprattutto tramandate alle nuove generazioni. Per questo ogni anno, il 17 gennaio, quasi tutti noi della confraternita, ci dedichiamo alla rappresentazione della leggenda dell’anacoreta ed eremita Antonio che rivisitiamo in chiave ironica e simpatica». Così il priore della confraternita Santa Maria del Porto, Pino Mancini, descrive la rappresentazione di Sant’Antonio Abate che caratterizza molti centri, non solo abruzzesi, la sera del 17 gennaio. Tra angioletti, diavoletti, impersonati anche da bambini che così vivono questa tradizione, tra tentazioni e miracoli, battute e riflessioni, la rappresentazione fatta dal sodalizio ci sarà anche domani a partire dalle 17 nella chiesa dell’Immacolata Concezione al paese e poi, a seguire, alle 19, nella chiesa di Santa Maria del Porto alla Marina. Ci saranno inoltre anche altri due spettacoli: uno è in programma sabato alle 19 a Vallevò, un altro domenica 21 gennaio a Gissi nella chiesa di Santa Maria Assunta. (t.d.r.)
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