La Corte dei conti indaga sulle vecchie spese

Comune di Atessa: nel mirino il ripetuto ricorso all’anticipazione di cassa della ex giunta Cicchitti
ATESSA. La Corte dei conti vuol vederci chiaro sulle spese del quinquennio 2013-2018. Per questo, lo scorso 13 aprile, ha inviato al Comune di Atessa una comunicazione di apertura indagine. «Questa è l’eredità degli ex “buoni amministratori”», chiosa in una nota il gruppo di maggioranza di Uniti per Atessa, «la stessa indagine impone manovre correttive che l’amministrazione comunale sta adottando per risolvere il problema. Molti sono stati, negli anni passati, i richiami della stessa Corte all’amministrazione comunale, ma gli ex “buoni amministratori” hanno sempre fatto finta di niente, portando alla situazione che abbiamo trovato al momento del nostro insediamento». A giugno 2017, con la passata gestione del sindaco Nicola Cicchitti, l’anticipazione di cassa era pari a 2,4 milioni di euro, mentre a giugno 2018 è di 500mila euro. Cinque volte in meno. «È evidente che abbiamo avuto seri problemi nel mantenere i conti in ordine, pur garantendo servizi e attività necessari per il bene della nostra comunità», affermano dalla maggioranza guidata dal sindaco Giulio Borrelli. La sezione regionale di controllo della Corte dei conti scrive: «Il ripetuto ricorso agli anticipi induce a dubitare che la perdurante sofferenza di liquidità derivi da un mero disallineamento temporale fra incassi e pagamenti. Costituisce, invece, un sintomo di latenti e reiterati squilibri nella gestione di competenza tra le risorse in entrata, che l’ente può effettivamente realizzare, e le spese che si è impegnato a sostenere. È necessario che l’amministrazione adotti misure preventive, idonee a ridurre il ricorso ad anticipazioni di tesoreria entro i limiti dettati dai principi di sana gestione finanziaria». «Stiamo cercando di amministrare facendoci carico anche del passato, ma cari ex “buoni amministratori” abbiate almeno un po’ di pudore e di decenza», afferma nella nota il gruppo di maggioranza Uniti per Atessa. La polemica è basata sul fatto che, sin dall’inizio del mandato amministrativo della giunta Borrelli, i consiglieri di LiberAtessa accusano la maggioranza di immobilismo e incapacità. Cosa che, tuttavia, fa parte di un confronto dialettico tra le parti. «Gli ex amministratori, però, sorvolano e ignorano la situazione economica che hanno lasciato», replicano dalla maggioranza e aggiungono: «Le principali criticità riscontrate nella loro gestione riguardano: eccessivo ricorso alle anticipazioni di cassa, situazione delle società partecipate, Auditorium Italia. La vera criticità, per Atessa, consiste nel fatto che, in precedenza, delle anticipazioni di cassa è stato fatto un abuso». (m.d.n.)
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