La crisi chiude il convento delle francescane

Suore anziane e problemi finanziari al Gesù Bambino: nasce un comitato per salvare le scuole
LANCIANO. Rischia di chiudere per sempre l’Istituto delle suore francescane Gesù Bambino, in via Fagiani, dietro la chiesa di San Pietro, sede di una scuola materna ed elementare paritaria, per decenni punto di riferimento di numerose famiglie cattoliche lancianesi. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno venerdì in occasione dell’assemblea straordinaria dell’istituto. «Sono arrivate due portavoci da Roma», spiega Emanuele Trasmondi, consigliere provinciale di Confartigianato e papà scelto per rappresentare il neonato comitato di genitori contro la chiusura dell’istituto, «e ci hanno spiegato che l’istituto chiude per mancanza di suore. La data stabilita è imminente, in pratica se la decisione dovesse essere portata avanti si concluderà l’anno in corso e poi l’istituto Gesù Bambino chiuderà per sempre».
La struttura, che ospita tre sezioni delle materne e una delle elementari con 150 iscritti e 30 dipendenti tra maestre, cuoche e personale, è in città da decenni. Secondo quanto appreso dalle portavoci di Roma, oltre all’anzianità delle suore e alla presenza preponderante delle insegnanti laiche rispetto alle religiose, ci sarebbero anche problemi economici tra le altre cause che determinerebbero la chiusura della struttura. «Non sappiamo di cosa si tratti», continua Trasmondi, «certo è che come genitori siamo disposti ad affrontare anche la situazione economica. L’importante è discuterne e aprirsi all’esterno cercando aiuto dove è possibile. Pensiamo ad esempio ai bandi di gara destinati alle scuole con finanziamenti che potrebbero risollevare le sorti della struttura».
L’Istituto Gesù Bambino è nato all’Aquila nel 1870 quando una giovane ragazza abruzzese, Barbara Micarelli, si sentì chiamata a fondare un istituto di suore che, secondo lo stile francescano, lavorassero insieme, in fraternità per la Chiesa. La giovane ragazza, con la sorella Carmela e l’amica Caterina Vicentini, diede quindi vita a un piccolo gruppo di donne riunite in una vita comune al servizio dei poveri. Seguì negli anni l’apertura di altri istituti tra cui a Guardiagrele e a Roma. «Chiederemo aiuto alla Regione e cercheremo di coinvolgere la politica», promette Trasmondi, «ci siamo già rivolti all’assessore all’istruzione di Lanciano, Marcello D’Ovidio: questo istituto è un punto di riferimento e fiore all’occhiello della città».
Daria De Laurentiis
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