La cucina popolare frentana racconta la civiltà contadina

20 Marzo 2024

LANCIANO. Fatta di gesti, del rispetto delle stagioni, di strumenti antichi e ancora prepotentemente moderni come il coppo, la chitarra, il tegame di coccio e racconta un mondo di tradizioni, storie,...

LANCIANO. Fatta di gesti, del rispetto delle stagioni, di strumenti antichi e ancora prepotentemente moderni come il coppo, la chitarra, il tegame di coccio e racconta un mondo di tradizioni, storie, costumi attraverso i gusti e le ricette di un tempo.
Si chiama “Cucina popolare frentana”, il progetto firmato da Gal Maiella Verde e Slow Food Lanciano, finanziato con fondi Feasr-Psr Abruzzo, pensato per raccontare il patrimonio identitario del territorio, recuperare il valore della cultura popolare e restituire le conoscenze e abitudini della civiltà contadina.
Avviato due anni fa, con un canale youtube dedicato che raccoglie videointerviste ai protagonisti della cucina e della cultura gastronomica locale, tra cui l'indimenticato e compianto Nicolino Di Lallo, "mastro" pastaio e re dei maccheroni alla mugnaia, scomparso nelle scorse settimane, il progetto è diventato virale. Sono infatti migliaia le interazioni e centinaia di condivisioni sui social ed è tanta la curiosità registrata nelle quattordici strutture, fra osterie e agriturismi della provincia di Chieti che aderiscono all’iniziativa.
«Un racconto contemporaneo», spiega il presidente del Gal Maiella Verde, Tiziano Teti. «Abbiamo ritrovato, in quelle preparazioni e in certi rituali», aggiunge Carlo Ricci, ideatore del progetto, «il valore intrinseco della civiltà agro-pastorale. Abbiamo fatto memoria attiva: la cucina popolare è cultura, identità, legame con la terra e con il lavoro».
«In meno di due anni», sottolinea Raffaele Cavallo, di Slow Food Lanciano, «abbiamo allargato la comunità degli osti custodi della cucina popolare e di fatto unito, in un racconto corale, singole realtà».
Nel corso del 2024 il progetto vedrà una nuova attività di promozione con le "Lezioni di cucina popolare", rassegna che in 12 appuntamenti proporrà la scoperta delle ricette identitarie della cucina popolare frentana come ad esempio le vrache di mulo, i maccheroni alla chitarra, le ciammaiche, i turcinelli, a tu per tu con gli osti della comunità e nelle loro cucine.
Per scoprire i locali aderenti, andare sul link https://cucinapopolarefrentana.it/.
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