La cura di parchi e strade affidata ai cittadini

2 Gennaio 2019

Il consiglio dice sì alla manutenzione dei beni pubblici da parte dei residenti Cotellessa (Sel): tra un paio di mesi l’elenco delle opere da affidare all’esterno

LANCIANO. Approvato il regolamento dei beni comuni. La maggioranza in consiglio comunale ha dato il via libera al regolamento che permette ai cittadini, alle associazioni, di prendersi cura dei beni urbani. Si va dai giardini alle strade, dai marciapiedi ai parchi, alle fonti, ai monumenti agli spazi comunali che spesso sono abbandonati, lasciati ai margini dall’amministrazione che non riesce ad arrivare ovunque. Ma si tratta anche di beni immateriali, idee, usanze e tradizioni da conservare e rinvigorire.
«In consiglio è stato approvato dalla maggioranza (astenuta la minoranza, ndc) il regolamento che disciplina le forme di collaborazione dei cittadini con l’amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani», spiega il consigliere Piero Cotellessa (Sel) e presidente della commissione statuto e regolamenti, «tra un paio di mesi ci sarà, sull’albo pretorio, l’elenco dei beni per i quali i cittadini e le associazioni potranno fare proposte di cura. Si faranno delle richieste, i progetti dovranno essere validati, e si firmerà un “patto di collaborazione” con il Comune se il progetto avrà il via libera. Ci sarà una sperimentazione di un anno, per eventuali migliorie da apportare al regolamento in vigore in 180 comuni italiani».
Un regolamento fortemente voluto dalle associazioni il laboratorio sociale “Largo Tappia” e “Mercato scoperto”. Proprio “Largo Tappia” ha fatto concretamente capire cosa si intende per rigenerazione dei beni urbani, ridando vita al campetto dei Funai e al giardino Dora Manzitti a Lancianovecchia. I ragazzi dell’associazioni, con tanti volontari, armati di palette, vernici e gioia a giugno scorso hanno pulito il campo in cemento dell’ex De Giorgio dagli escrementi dei cani, risaldato le porte da calcio dotate di nuove reti. Lo hanno riqualificato con l’intento di restituirlo alla comunità e utilizzarlo di nuovo. E oggi il campetto lo usano tutti dopo anni di abbandono.
«Da più di un anno, insieme a tante altre realtà e associazioni abbiamo intrapreso il sentiero del recupero dei beni comuni», dicono da “Largo Tappia” “convinti che l'impegno dal basso, dei cittadini, nella gestione condivisa dei beni pubblici, sia il primo passo verso la giustizia sociale. L’approvazione del regolamento sui beni comuni è però solo il primo passo, ora spetta a noi cittadini iniziare a prenderci cura del nostro territorio».
«Questo regolamento che non ha riferimenti politici», aggiunge il consigliere comunale Renato Settembrini, della lista civica Lanciano Vale, «è una opportunità per tanti cittadini e tutte le associazioni che si vogliono impegnare in modo volontario per rigenerare, rivitalizzare, riqualificare tutto ciò che nelle nostre città e nei quartieri è abbandonato o poco sfruttato, sia beni materiali che immateriali facendo in modo che tornino ad essere fruibili da tutti».
«Nell'elenco ci sono già strade e marciapiedi, fonti, ma il Comune ha maggiori difficoltà nella gestione e cura di parchi e giardini», chiude Cotellessa, «dalla prossima primavera l’aiuto dei cittadini in questo settore sarà sicuramente fondamentale».
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