La Curia vende il palazzo storico: proteste

Spunta un cartello sull’antica dimora dei Verlengia, donata alla Chiesa. Il sindaco: chiedo spiegazioni
LAMA DEI PELIGNI. È nel cuore del paese, in piazza Umberto I, ed è soprattutto nel cuore dei lamesi perché ne custodisce parte della storia: è Palazzo Verlengia. L’antica dimora settecentesca restaurata negli anni scorsi, donata dalla famiglia di Francesco Verlengia alla Curia di Chieti nel 2003 perché fosse destinata ad attività dedicate alla comunità, è in vendita. Il cartello vendesi bianco e rosso posto sul portone marrone del Palazzo è spuntato dal nulla e non è passato inosservato ai lamesi, destando meraviglia, incredulità, dispiacere e persino irritazione. Sentimenti che da giorni scuotono il paese assieme a tante domande; c’è anche chi è pronto a passare all’azione, organizzando una petizione per bloccare la vendita. Ma tra i residenti c’è soprattutto voglia di chiarezza: capire perché quel palazzo, che è stato donato alla diocesi, è in vendita, che ne sarà della biblioteca di Verlengia custodita al suo interno, delle attività che si svolgevano. Domande che sarà il sindaco Tiziana Di Renzo, che ascolta da giorni le rimostranze dei cittadini, a rivolgere alla curia.
«Ho un incontro in curia giovedì», spiega la sindaca, «per capire cosa sta succedendo. Quello che ha colpito me e la comunità è che il cartello è spuntato dal nulla: siamo stati esclusi da questa decisione che invece ci riguarda da vicino visto che il palazzo, per volere della famiglia è stato sì donato alla curia, ma per attività destinate alla comunità lamese. Vorremmo capire i motivi che hanno spinto a questa vendita. Posso ipotizzare difficoltà di gestione e manutenzione dell’immobile, ma se ne poteva, e può, discutere».
«Vengono chiesti 90mila euro», fanno notare alcuni cittadini, «un prezzo interessante per i privati, ma che allo stesso tempo è notevole visto che la curia ha ottenuto il palazzo gratuitamente. Il restauro da 250.000 euro? È stato finanziato con l’8 per mille, quindi sempre da noi cittadini», sostengono. «Magari il palazzo potrebbe essere donato al Comune», riprende la sindaca Di Renzo, «si potrebbe trovare un accordo per la gestione visto che al piano terra c'è la biblioteca, che dovrebbe essere spostata, ci sono poi le stanze del catechismo, spazi per i giovani. Un tempo vi erano accolte anche le persone sole di Lama, i gruppi scout». E c’è timore anche per il destino della biblioteca Verlengia con i suoi oltre 1.000 volumi, stampe, disegni, testi sul territorio e su Lama che Francesco Verlengia ha raccolto negli anni, lui che tra le mille attività e interessi fu direttore della biblioteca provinciale di Chieti dal 1938 al 1964, insegnante di filosofia, storia e storia dell’arte nelle scuole superiori di Firenze, Siena, Teramo, Lanciano, Pescara e Chieti, fondatore nel 1948 della “Rivista Abruzzese” per diffondere la ricerca e gli studi abruzzesi, che diresse fino al 1963.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

