La Denso allontana la cassa integrazione

27 Gennaio 2015

Biscotti (Cisl): la produzione va meglio del passato, merito di chi ha puntato sulla fabbrica di San Salvo

SAN SALVO. Niente cassa integrazione a gennaio e neppure a febbraio. Anche a marzo probabilmente non sarà necessario ricorrere agli ammortizzatori sociali, ma i sindacati davanti ad un quadro economico così fluttuante preferiscono non fare previsioni a lunga scadenza.

Il 2015 è cominciato sotto i migliori auspici per la Denso Manufacturing di Piana Sant’Angelo. I segnali di ripresa cominciano a farsi sentire. Dopo due anni di ammortizzatori sociali, grazie agli investimenti fatti e ai nuovi prodotti, l’industria giapponese sta vivendo una nuova stagione.

«Fra luglio e settembre tutti i nuovi prodotti saranno sul mercato e allora sarà possibile valutare meglio la situazione. Già così, comunque, le cose vanno molto meglio che in passato», afferma Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. «L’ho già detto in altre occasioni ma voglio ribadirlo: il merito è della lungimiranza e della fiducia di chi ha puntato su San Salvo mentre altri lasciavano questa terra per andare all’estero», annota Biscotti. Le decisioni dell’amministratore delegato della Denso, Ryohei Saji, concordate con il vicepresidente Mario D’Urbano e il direttore delle Risorse umane, Marco Mari, stanno riportando il colosso metalmeccanico in alto. A novembre è stata sospesa la solidarietà. Grazie agli ordinativi dei motorini d’avviamento arrivati dalle più prestigiose case automobilistiche europee, americane e giapponesi, Denso sta ridisegnando il futuro. Il 2014 si è chiuso con l’annuncio di un nuovo importante investimento. Il gruppo Denso ha deciso di caratterizzare la strategia aziendale per i prossimi anni sull’innovazione e la sicurezza.

In questo periodo l’industria giapponese che produce sistemi integrati e componentistica per auto, sta consegnando i nuovi prodotti (motorini di avviamento ma anche nuovi alternatori) a più di dieci case automobilistiche. L’azienda non smette comunque di cercare nuove nicchie di mercato. Con gli impianti completamente rinnovati può farlo.

E segnali altrettanto positivi arrivano dalla Val Sinello. «Dopo anni di paura e disagio anche per i lavoratori di Robotec e Gir sud (settore metalmeccanico, ndc) non c’è lo spauracchio della cassa integrazione all'orizzonte», conferma Primiano Biscotti. (p.c.)

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