La denuncia partita da 29 studenti
Il pm: «Erano esasperati, davanti agli investigatori hanno confermato tutto»
CHIETI. «Esasperati». Così il sostituto procuratore Giuseppe Falasca descrive i 29 studenti di Fisioterapia che, con gli esposti presentati ai vertici dell’ateneo, hanno fatto venire a galla la vicenda del professor Raoul Saggini già nell’ottobre del 2018. Una seconda lettera, invece, è partita il 18 gennaio dell’anno successivo. Scrive il pm: «Gli studenti, assunti a sommarie informazioni dagli investigatori, confermando gli esposti che hanno dato avvio ai procedimenti disciplinari dell’ateneo nei confronti dell’imputato, hanno uniformemente riferito di non avere mai visto il loro docente in aula per presenziare allo svolgimento delle lezioni, confermando che tale forma di attività didattica era di appannaggio esclusivo di cultori della materia e di specializzandi».
Secondo il pm, «è opportuno prendere in considerazione le giustificazioni addotte dall’imputato sulla contestazione dell’inadempimento degli obblighi di docente in seno al procedimento disciplinare al quale l’ateneo lo aveva proposto per vari addebiti e – tra questi – proprio l’assenza dalle lezioni».
Dopo le contestazioni, Saggini «non negava di non avere preso parte alle lezioni previste dal piano di studi, ma affannosamente cercava di avallare l’idea che lo svolgimento di “Esercitazioni mutuate Centro universitario di medicina sportiva fisica e riabilitativa (Cums)”, riportato nel registro delle attività didattiche, avesse la valenza di lezioni frontali impartite agli studenti».
Non solo gli allievi: anche il racconto di chi aiutava Saggini ha finito per inguaiare il prof. Sottolinea, infatti, il pm: «Nel corso del confronto dell’imputato con i fisioterapisti che con lui collaboravano, questi ultimi mostravano di essere all’oscuro della dicitura “Esercitazioni mutuate Cums”. Le spiegazioni fumose e veramente poco convincenti addotte da Saggini davanti alla commissione disciplinare dell’ateneo culminavano nel contraddittorio con i cultori della materia: tutti riferivano di non sapere cosa significasse quel sintagma». (g.let.)
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