La Di Cicco liquori assolta anche in appello
MOZZAGROGNA. Assolta anche in appello, alla Commissione tributaria di Pescara, la Di Cicco Antonio Srl (Francesco Di Cicco amministratore). Continua la lunga battaglia con l’Agenzia delle dogane dell’...
MOZZAGROGNA. Assolta anche in appello, alla Commissione tributaria di Pescara, la Di Cicco Antonio Srl (Francesco Di Cicco amministratore). Continua la lunga battaglia con l’Agenzia delle dogane dell’azienda che produce e commercializza liquori e il cui stabilimento è nella zona industriale di Mozzagrogna. Questa volta era contestato un accertamento su Iva e accisa su merce venduta in Inghilterra e Olanda dal 2008 al 2010. La contestazione era di 800mila euro. «Dopo un anno e mezzo», racconta Francesco, figlio di Antonio, 72 anni, che fondò l’azienda a Villa Santa Maria, «sono venuti in azienda dicendo i che i nostri clienti inglesi e olandesi non avevano pagato accisa e Iva e volevano quindi recuperarla da noi, perché l’Agenzia delle dogane ipotizzava che la merce fosse stata rivenduta in Italia dagli stessi acquirenti». I Di Cicco si sono rivolti nuovamente (la storia inizia nel 2008) ai loro avvocati, Carlo Della Vedova di Roma e Roberto Chiacchiari di Lanciano. Il ricorso alla Commissione tributaria provinciale è stato vinto dall’azienda di liquori. Dopo il ricorso in appello, è arrivata anche la seconda vittoria per la Di Cicco. «La sentenza», spiega Francesco, «dice che non è mio compito fare azioni investigative dopo che la merce è uscita dall’azienda dopo regolare documentazione e fatture Daa e Cmr». Finita qui? «No, adesso c’è il processo penale. Considerato, però, che mio padre è stato assolto per gli stessi reati, ci sono buone speranze». (m.d.n.)

