«La diabetologia declassata ad ambulatorio»

16 Dicembre 2023

Di Campli (presidente Adif): giorno dopo giorno si sta cancellando il servizio all’ospedale Renzetti

LANCIANO. «Si sta declassando il servizio di diabetologia dell’ospedale Renzetti: non può diventare un semplice ambulatorio all’interno della Medicina, a rischio c’è la salute di almeno 4mila assistiti»: è l’allarme che lancia l’Adif, Associazione diabetici frentani. Mentre continua la protesta dei dializzati per la cancellazione dei letti di Nefrologia-dialisi all’interno del nuovo ospedale Renzetti e della Asl con il piano di riordino della rete ospedaliera appena approvato dalla Regione che ha portato a manifestazioni e anche ad una petizione, si alza il grido di aiuto dei diabetici.
«Giorno dopo giorno si sta cancellando il servizio di diabetologia dell’ospedale, solida realtà da oltre quarant’anni che ad oggi conta circa 4mila assistiti», denuncia la presidentessa Adif, Pina Di Campli. «Dal 1° dicembre è sorto il problema che i medici diabetologi di Lanciano non possono più prescrivere o rinnovare i piani terapeutici ai pazienti che utilizzano più di un farmaco innovativo costringendoli ad andare nelle strutture territoriali di Casoli, Atessa, Vasto o Chieti. Questo perché con l’entrata in vigore della nuova modalità di prescrizione dei farmaci, i medici diabetologi di Lanciano sono stati inquadrati nel gruppo “B” come: “..specialisti che operano in strutture diverse da quelle diabetologiche”. Ci sono pazienti che dal 1° dicembre tornano a casa senza farmaci che, oltre ad essere fondamentali per la cura del diabete, sono necessari nella prevenzione di altre patologie, ad esempio cardiovascolari e renali. Il diabetico deve essere seguito dal personale specialistico così com’è accaduto finora: ricordiamo che il paziente spesso presenta più patologie e che tanti adottano apparecchiature sanitarie di tecnologia molto avanzata e che solo uno specialista diabetologo formato e aggiornato sa gestire».
Un problema, il declassamento del servizio in un semplice ambulatorio, che l’Adif ha sollevato più volte chiedendo anche un incontro con il direttore generale Asl Thomas Schael, ma che non ha ottenuto. «Non abbiamo avuto alcun riscontro dal manager nonostante le tante richieste fatte», riprende l’Adif. «Siamo pronti a lottare con tutte le nostre forze e i mezzi a disposizione affinché il servizio della diabetologia di Lanciano non solo resti, ma che sia migliorato e potenziato divenendo servizio territoriale indipendente e non una appendice, per di più scomoda, di un altro reparto, in attesa della sua giusta collocazione nella Casa di comunità».
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