La Dialifluids al ministero: «Contatti con un’azienda»
CANOSA SANNITA. La Dialifluids torna a far parlare di sé. Dopo le numerose proteste dei mesi scorsi da parte dei lavoratori, ieri i rappresentanti della Fresenius Medical Care, la cordata tedesca...
CANOSA SANNITA. La Dialifluids torna a far parlare di sé. Dopo le numerose proteste dei mesi scorsi da parte dei lavoratori, ieri i rappresentanti della Fresenius Medical Care, la cordata tedesca proprietaria dello stabilimento di Canosa Sannita, hanno incontrato a Roma, presso il Mise, i vertici della stessa Dialifluids, i delegati sindacali, i rappresentanti Rsu dell’azienda e l’assessore regionale Giovanni Lolli. La multinazionale ha fatto sapere di una trattativa in corso con una società per la cessione del sito di Canosa, ma al momento non se ne conosce l’identità.
«La Fresenius non si è sbilanciata più di tanto», ha commentato dopo l’incontro Alessandro Primante, delle Rsu. Intanto ci sarebbe anche un secondo gruppo che pare si sia informato per avviare un negoziato, ma si sarebbe trattato solo di un piccolo sondaggio. Al momento, dunque, l’unica pista percorribile per salvare i 120 posti di lavoro rimane la cessione alla misteriosa società che ha ufficialmente bussato alla porta della Fresenius. Nelle prossime settimane si saprà qualcosa in più: «Ci siamo dati un nuovo appuntamento per la seconda metà di novembre», ha spiegato Primante. «Ci aspettiamo che la Fresenius continui a parlare con questo gruppo e ci tenga informati su tutti gli sviluppi». (a.s.)
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