La difesa: il racconto della trans è sconfessato dalle ferite lievi

CHIETI. «A nostro avviso la consulenza tecnica di questa mattina si è conclusa bene. Perché la dinamica dei fatti che ha riferito la transessuale ai carabinieri non trova grande riscontro nelle...
CHIETI. «A nostro avviso la consulenza tecnica di questa mattina si è conclusa bene. Perché la dinamica dei fatti che ha riferito la transessuale ai carabinieri non trova grande riscontro nelle ferite riportate e che abbiamo potuto esaminare adesso con la dovuta attenzione». Parla Antonello D’Aloisio, l’avvocato che insieme al collega Cristiano Sicari ha assunto la difesa del dentista ventinovenne di Casalincontrada, ai domiciliari con l’accusa di aver tentato di uccidere la ventenne trans colombiana Silvana Villanueva. La trans è ricoverata in ospedale con 40 giorni di prognosi e ieri nel suo reparto sono arrivati il perito del tribunale Cristian D’Ovidio, il comandante della stazione dei carabinieri di Chieti Scalo, luogotenente Filippo Scarcia, D’Aloisio e il consulente della difesa Ildo Polidoro per una consulenza tecnica sulla Villanueva. Per la difesa «il quadro delle ferite si è decisamente sgonfiato. La ferita sotto il mento si è quasi rimarginata. Restano il taglio al polpastrello di un dito e la ferita sul colle del piede suturata con cinque punti. Lei però ha riferito ai carabinieri di essere stata colpita molte volte con il coltello». Senza contare, inoltre, che anche il dentista ha delle ferite da difesa. Secondo la difesa, insomma, non si sarebbe trattato di un’aggressione del dentista nei confronti della trans ingaggiata per una serata a luci rosse nella mansarda di viale Croce 163, ma al contrario di un’aggressione di quest’ultima, con una bottiglia di vetro blu rotta in mano, nei confronti del giovane dentista. Questa è anche la versione dell’amico che era con lui al festino di sabato sera.
Che tutti i partecipanti alla notte di follia abbiano assunto droga e alcol è certo ed è stato ammesso da tutti (sebbene nessuno abbia detto chi ha portato la droga nell’appartamento). Che le menti fossero parecchio annebbiate è dunque altrettanto sicuro. È anche certo però che troppi particolari non collimano tra le due versioni. Come, ad esempio, che il dentista, alto 1,70, viene descritto dalla Villanueva, alta 1,63, come di 30 centimetri più alto di lei. (a.i.)
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