La difesa: «È tutto falso, presto riuscirà a dimostrarlo»
CHIETI. Quando i poliziotti gli hanno notificato l’ordinanza del giudice, il professor Marcello Rosato era appena tornato nella sua casa di Lanciano dopo una mattinata trascorsa in una scuola di San...
CHIETI. Quando i poliziotti gli hanno notificato l’ordinanza del giudice, il professor Marcello Rosato era appena tornato nella sua casa di Lanciano dopo una mattinata trascorsa in una scuola di San Salvo, dove era impegnato come presidente di commissione per gli esami di Stato.
«È tutto falso: il mio cliente è totalmente estraneo alle accuse e riuscirà a dimostrare la sua completa innocenza», dice l’avvocato Alessandro Troilo di Lanciano. «Parliamo di un preside stimato da docenti, studenti e famiglie: ha cresciuto generazioni di giovani che, anche a distanza di anni, continuano ad apprezzarlo. Sono certo che a scuola non sia accaduto assolutamente nulla: anche perché, all’interno della struttura, l’ufficio di presidenza si trova in una zona ben visibile a chiunque. Il mio cliente, nella sua carriera prima di docente e poi di preside, non ha mai abusato in alcun modo del proprio potere, men che meno in un contesto così grave come viene descritto nell’ordinanza di custodia cautelare. Dopo aver letto le accuse che gli vengono contestate, è turbato. Sta male. Mai avrebbe pensato di trovarsi in una situazione del genere. Presto chiariremo ogni aspetto di questa vicenda».
Nelle prossime ore la procura comunicherà l’arresto del preside anche al ministero dell’Istruzione che, come atto dovuto, potrebbe disporre la sospensione. All’inizio della prossima settimana Rosato potrà fornire la sua versione dei fatti durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Andrea Di Berardino. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

