La diga di Chiauci verso il completamento

Il commissario del Consorzio di bonifica fa il punto sui lavori: l’acqua per l’agricoltura sempre garantita
VASTO. Gli ostacoli da superare sono ancora tanti ma presto la diga di Chiauci dovrebbe passare al secondo step che consentirà di accumulare 7 milioni di metri cubi di acqua al posto dei 4 attualmente raccolti. Ad annunciarlo è il commissario del Consorzio di bonifica, Michele Modesti, che fa il punto della situazione: «L’intervento sulle paratoie dello scarico di fondo della diga si è concluso ad aprile. L’invaso ha accumulato e rilasciato la riserva necessaria per garantire il fabbisogno idrico per le attività agricole del territorio e per gli usi civici e industriali. Sono stati anche concluse e collaudate le modifiche riguardanti prescrizioni imposte dall’ufficio per le dighe del Mit. Sono stati sistemati l’ammasso roccioso e la strada circumlacunale. Ora sono in corso studi integrativi per la rivalutazione sismica della diga, studi sulla propagazione dell’onda di piena nonché l’intervento di ripulitura dell’invaso dalla vegetazione esistente e l’intervento di ripristino di impermeabilizzazione dei placcaggi di sponda dell’invaso. Il completamento di questi ultimi due interventi consentirà al Consorzio di richiedere il superamento della quota attualmente autorizzata e il raggiungimento del secondo step».
L’ultimazione della diga è attesa con ansia. Anche dal mondo agricolo. L’ultimo sollecito è arrivato due giorni fa dalla Cia. Il Consorzio, in qualità di gestore dell’invaso di Chiauci ricorda però che in caso di emergenza, la priorità fra gli usi è data al consumo umano. «Ad ogni modo», dice Modesti, «questo Consorzio si impegnerà a garantire il soddisfacimento delle richieste idriche in funzione delle reali disponibilità che il fiume Trigno riuscirà a fornire. L’ufficio tecnico per le dighe e la commissione di collaudo periodicamente svolgono le visite di vigilanza previste per legge. Si sta procedendo, secondo un cronoprogramma», assicura il commissario, «monitorando attentamente il comportamento dello sbarramento. Devo ringraziare la struttura tecnica del Consorzio di Bonifica Sud che, nonostante una congiuntura economico finanziaria molto grave che tuttora persiste e che è stata ereditata dalle precedenti gestioni e aggravata nel corso del corrente anno 2020 dall’emergenza epidemiologica da Covid-2019, è costantemente impegnata nell’attuazione dei progetti». (p.c.)

