La diocesi riunisce studenti e insegnanti

LANCIANO. Riunire la comunità scolastica presente in tutto il territorio di Lanciano-Ortona: è con questo obiettivo che è nata la Cappellania scolastica, una nuova comunità ecclesiale dedicata al...
LANCIANO. Riunire la comunità scolastica presente in tutto il territorio di Lanciano-Ortona: è con questo obiettivo che è nata la Cappellania scolastica, una nuova comunità ecclesiale dedicata al mondo della scuola dell’arcidiocesi di Lanciano-Ortona. All’interno del percorso sinodale intrapreso dalla Chiesa, è stato l’arcivescovo Emidio Cipollone a comunicare la nascita di questa nuova realtà di cui, spiega la curia, è emersa l’esigenza durante i tanti gruppi di lavoro svolti in questo periodo di cammino nella fede. Ed è la chiesa di Santa Maria del Suffragio, anche nota come “del Purgatorio”, la sede della Cappellania, che sarà una vera e propria comunità dotata di uno statuto, di un cappellano e di una équipe di lavoro.
«Sono parte di questa comunità studentesse e studenti delle scuole superiori presenti in diocesi e coloro che hanno intrapreso gli studi universitari», spiega don Alessio Primante, cancelliere arcivescovile e docente del LiceocClassico di Lanciano che è il cappellano, «anche le docenti e i docenti, nonché tutte le persone che operano nel mondo della scuola che vorranno camminare insieme in questa nuova forma di pastorale d’ambiente, in questo cammino di fede. Questa comunità è una realtà nuova, complessa, la prima in Italia che è “istituzionalizzata” come Cappellania. In altri centri infatti sono le parrocchie il centro esclusivo di ritrovo per gli studenti. Ma qui cercheremo di andare oltre, non andiamo a svuotare le parrocchie, anzi. L’intento è di aiutare i giovani a tirar fuori quello che hanno, di aprire loro le porte non solo della Chiesa. Vorremo aprire cuori e menti. Qui tutti i ragazzi e anche i docenti, potranno essere protagonisti di un cammino di fede, ma anche di confronto continuo. Non dobbiamo far vedere ai giovani una Chiesa dispensatrice di sacramenti - e nella Cappellania non verranno infatti celebrati battesimi, matrimoni cresime - ma una chiesa che è comunità. Dobbiamo parlare ai giovani, con i giovani e farlo con il loro linguaggio. È un sogno», chiude don Alessio, «cullato da tempo, da tanti che come me, vivono il mondo della scuola, e sanno che i ragazzi chiedono, anche alla chiesa, di “stare sempre sul pezzo”».
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