La discarica è da allargare «Ora ha solo 4 anni di vita»

20 Dicembre 2019

Il piano dell’EcoLan, la società dei Comuni, ha già il parere legale favorevole Nel capitale entrano altri 4 enti locali. Il fatturato sfiora i 22 milioni di euro  

LANCIANO. Restano quattro anni di vita alla discarica di Cerratina che, con i suoi 2.050.000 metri cubi di spazio concessi nell’anno dell’apertura, il 1995, è l’impianto comprensoriale per rifiuti più grande d’Abruzzo. Di spazio residuo utilizzabile, senza contare gli 800mila metri cubi di volumetria persa per accogliere i rifiuti extraconsortili che la Regione dovrebbe “restituire” all’impianto, restano circa 330mila metri cubi di spazio, quattro anni ancora dunque. La EcoLan, quindi, si è candidata, nel corso dell’ultima assemblea dei sindaci, ad ampliare la discarica. Lo ha detto ai sindaci-soci il presidente della spa partecipata, Massimo Ranieri, a latere dell’ordine del giorno, tra le comunicazioni del presidente.
Per il momento si tratta solo di un progetto, anche se l’iter è già avviato visto che, per quanto riguarda gli espropri dei terreni, è già pronto un disciplinare approvato nell’assemblea precedente. Si dovrebbe procedere verso nord-ovest, all’interno del territorio comunale di Lanciano, ma guardando verso Mozzagrogna. Tra i terreni da espropriare c’è anche un’ex cava di inerti.
Ad occuparsi della post gestione della discarica di Cerratina che non verrebbe chiusa, ma solo ampliata, dovrà essere l’Ecologica Sangro, gestore della discarica. Lo prevede una vecchia convenzione che accolla al gestore anche il costo di eventuali ampliamenti.
«Si tratta di un ampliamento che andrebbe lateralmente e non in sopraelevazione», spiega Ranieri, «ed è da sottolineare che i rifiuti che arrivano attualmente in discarica e che andrebbero ad occupare lo spazio laterale, sono per legge stabilizzati e trattati sia meccanicamente che biologicamente e non hanno più odore». La EcoLan ha già pronto un parere legale favorevole e un piano di pre-fattibilità, manca solo l’autorizzazione della Regione.
Intanto la società “virtuosa”, come viene da più parti elogiata la EcoLan, si allarga: a gennaio quattro comuni del vastese entreranno a far parte della spa pubblica: Fresagrandinaria, Lentella, Roccaspinalveti e Monteodorisio. I Comuni-soci salgono quindi a quota 71. Il bilancio di previsione 2020 è stato approvato all’unanimità, con l’astensione di Mozzagrogna. Approvato anche il piano triennale 2020-2022. E cresce anche il fatturato. In previsione si passerà molto probabilmente dai 19.681.000 euro del 2018, ai 21.744.000 del 2019 (il bilancio sarà approvato ad aprile) per poi salire a 24 milioni nel 2020 e fino a sfiorare i 29 milioni nel 2022. «Sono risultati che contiamo di ottenere», conclude Ranieri, «grazie all'incremento delle commesse per i Comuni-soci e alla gestione dell’impianto Forsu per l’organico la cui realizzazione dovrebbe partire a breve».
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