La discarica del mega rogo non è stata bonificata

20 Novembre 2015

Tutti si impegnano e promettono soldi e progetti per togliere tonnellate di rifiuti Ma i veleni andati a fuoco questa estate sono ancora pericolosamente lì

CHIETI. Nonostante ben due ordinanze comunali che chiedevano la bonifica della discarica andata a fuoco il 27 giugno scorso, nulla si è mosso a Colle S. Antonio. Tutto è rimasto come al termine delle operazioni di spegnimento dell’incendio doloso, sul quale indaga la magistratura. Anzi, se possibile, qualcosa è anche peggiorato, perché la piena accessibilità del sito ha fatto sì che qualcuno pensasse di andare ad abbandonare lì altri rifiuti pericolosi. E così notte tempo sono comparse scatole di cartone piene di eternit. I residenti lamentano l’inoperosità della pubblica amministrazione e temono che l’inverno alle porte, attraverso pioggia e neve, possa spargere ovunque i resti dei rifiuti tossici bruciati. «Siamo fortemente preoccupati», dice Marcello Marino dell’associazione Amici del colle, «perché ci aspettavamo non dico la bonifica, che viene a costare molto, ma almeno quelle operazioni minime di messa in sicurezza del sito. Sia per quanto riguarda l’accessibilità che per quel che concerne il tentativo di evitare che i resti dei rifiuti possano facilmente inquinare terreno e falde acquifere. Abbiamo appena ultimato la raccolta delle olive e, anche questa volta, ci siamo pagati privatamente le analisi per capire se l’olio potesse essere inquinato o meno. La soglia di rischio non è stata superata, sebbene un certo grado di inquinamento sia stato registrato». Gli Amici del colle, insieme ad altre associazioni ambientaliste, ha chiesto formalmente un incontro al prefetto Antonio Corona. Il prefetto si è detto disponibile, ma al momento non è stato fissato alcun incontro. Il Comune, invece, ha sfruttato l’incontro di martedì scorso con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso per inserire il costo della bonifica nella “lista della spesa” presentata alla Regione. Il sindaco Umberto Di Primio, ieri a Roma impegnato in sede Anci, ha confermato che tra le priorità presentate ci sono i 450 mila euro del costo per la bonifica. L’impegno di massima della Regione è stato riconfermato anche nell’incontro che l’assessore comunale Alessandro Bevilacqua ha avuto mercoledì con il sottosegretario alla presidenza della Regione, Mario Mazzocca, che da ex assessore regionale all’ambiente continua a seguire il settore. A seguito del vertice Di Primio – D’Alfonso, Bevilacqua ha portato a Mazzocca il progetto per la bonifica che sarebbe già pronto. L’accordo dovrebbe prevedere l’inserimento dei 450 mila euro nel prossimo bilancio regionale. L’impegno di spesa a Marcello Marino ricorda un’altra cifra di poco superiore (per l’esattezza si trattava di 518 mila euro) che la ditta Serveco, titolare dell’autorizzazione allo stoccaggio di rifiuti nel sito di Colle S. Antonio, avrebbe dovuto assicurare alla Regione a mo’ di assicurazione a copertura di eventuali danni ambientali. C’è, infatti, una determina regionale risalente al 2004, pubblicata sul Bura, che autorizza lo stoccaggio, purché la Serveco avesse inviato alla Regione Abruzzo i 518 mila euro di polizza assicurativa. Che ora sarebbero stati più che sufficienti per bonificare il sito.(a.i.)