La donna accoltellata ora ha paura

Michela Potenza dimessa dall’ospedale. L’avvocato: quell’uomo non deve avvicinarsi a lei
VASTO. Michela Potenza, 58 anni, è stata dimessa dai medici del San Pio. La donna che dieci giorni fa è stata accoltellata dall’ex compagno Francesco Leuci, 54 anni ex finanziere ora in congedo, dovrà sottoporsi a medicazioni quotidiane. Il peggio è passato. Ma solo dal punto di vista fisico. Psicologicamente Potenza non sta affatto meglio. «Ho paura», continua a ripetere la donna. «La mia cliente è terrorizzata», conferma l’avvocato Elisa Pastorelli. «Teme di veder tornare Leuci», spiega il legale. Francesco Leuci è ancora rinchiuso nel carcere di Pescara. Questa mattina i giudici del Riesame discutono del ricorso presentato dal suo avvocato, Alessandro Margiotta. «Ho chiesto che al mio cliente vengano concessi i domiciliari. Il carcere non lo aiuta». A detta dell’avvocato difensore, Leuci è pentito ed è depresso. La vittima, però, questa volta non crede al pentimento. «In passato si è lasciata commuovere più volte. Per questo le denunce non hanno mai fatto il loro corso. Intanto lei è finita in ospedale con le costole rotte. Questa volta ci sono dei testimoni che sono ancora sconvolti per quello che hanno visto. Michela Potenza perdeva sangue e lui per diversi minuti è rimasta a guardarla con il coltello in mano. Chiederò ai giudici di vietare a Leuci di avvicinarsi o contattare ancora la mia cliente», afferma l’avvocato Pastorelli che sulla vicenda ha raccolto un dossier.
Ieri mattina l’avvocato è stato anche in Procura. Il procuratore Giampiero Di Florio ha preso a cuore la questione. La denuncia presentata da Michela Potenza oltre che per tentato omicidio è anche per stalking. «La mia cliente negli ultimi tempi viveva con le tapparelle abbassate nel timore di vederlo arrivare. La mattina del tentato omicidio lui ha cominciato a citofonare alle 9. Non era la prima volta che lo faceva. E ora lei teme che possa tornare. Ha subito abbastanza. La sua paura è legittima», afferma Pastorelli. La pericolosità dell’uomo è stata riconosciuta anche dal gip di Pescara, Antonella Di Carlo. Il magistrato non ha convalidato l’arresto mancando la flagranza del reato ma contestualmente ha applicato la custodia cautelare in carcere all’indagato per la sua pericolosità, consegnando gli atti al gip di Vasto. L’avvocato Margiotta oggi spera di ottenere dal Riesame i domiciliari ma pare intenzionato a chiedere anche una perizia psichiatrica. Leuci ha minacciato più volte anche il suicidio. «L’importante è che resti lontano da Michela Potenza. È pericoloso per lei. La mia cliente è terrorizzata», afferma Pastorelli.
La vicenda è seguita con grande attenzione anche dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, che in una nota ha auspicato difese adeguate a proteggere una donna indifesa. Il fascicolo sull’accoltellamento in piazza Rossetti è in mano i carabinieri. I militari hanno ascoltato diversi testimoni ma dovranno sentire anche Potenza. E questa volta lei è decisa a raccontare tutto. Nelle prossime 48 ore sono attesi sviluppi.
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